Coronavirus. FdI presenta proposte contro emergenza: Tenuta dello Stato, del Sistema sanitario, del Sistema economico e produttivo, contrasto all’immigrazione illegale

All’incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Fratelli d’Italia ha ribadito la disponibilità a contribuire ad ogni utile decisione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Con la stessa trasparenza ha rilevato che le misure messe in campo dal governo non appaiono sufficienti. Fratelli d’Italia formalizzerà proposte puntuali in ambito sanitario ed economico per integrare le misure del governo. Alla riunione però si sono volute presentare quelle che appaiono le principali questioni da affrontare:

1. TENUTA DELLO STATO
Deve essere garantita l’efficienza delle strutture nevralgiche dello Stato anche in caso di estensione dell’epidemia.
Appare opportuno prevedere un piano integrato di messa in sicurezza delle strutture connesse all’esercizio delle funzioni statali fondamentali, con particolare riguardo alle sedi operative:
a) delle Forze dell’ordine e delle Forze armate (caserme, strutture, presidi e uffici delle diverse forze di polizia);
b) del Servizio Sanitario nazionale (Ospedali e strutture sanitarie);
c) dell’amministrazione della giustizia (Tribunali di ogni ordine e grado, strutture e uffici giudiziari).
Per tali strutture si propone di valutare la necessità di individuare e diramare un protocollo di contenimento del contagio, mediante interventi con cadenza quotidiana che assicurino l’adozione di idonee azioni di monitoraggio delle condizioni sanitarie del personale e dell’utenza, l’igienizzazione e sanificazione giornaliera, la protezione del personale e dei dipendenti pubblici in servizio mediante la dotazione di appositi presidi e dispositivi di protezione dal rischio di contagio (mascherine, prodotti igienizzanti ecc.).

2. TENUTA DEL SISTEMA SANITARIO
Un eventuale peggioramento o un lungo perdurare della situazione attuale potrebbe portare ad una situazione tale per cui potrebbero essere milioni i soggetti a dover necessitare di cure sanitarie o addirittura ricoveri ospedalieri. In questa situazione il sistema sanitario nazionale sarebbe messo a dura prova e rischierebbe il collasso.
Fratelli d’Italia considera indispensabile la predisposizione di un piano credibile per la tempestiva attivazione, qualora necessario, di nuovi presidi sanitari e ospedalieri temporanei, avvalendosi in modo straordinario di ulteriore personale medico e sanitario e del supporto, ove necessario, dell’Esercito, della Protezione Civile e della Croce Rossa.

Un Piano che potrebbe includere un utilizzo in via straordinaria e temporanea:
– delle strutture ospedaliere chiuse o dismesse;
– delle strutture e presidi di sicurezza dismessi (caserme, commissariati ecc.);
– eventualmente, l’allestimento di ospedali da campo ove le strutture identificate non si rivelino sufficienti a fronte alle stime di diffusione del virus.
Al riguardo, Fratelli d’Italia ritiene che sia necessario favorire, per far fronte alle carenze di personale medico che già in condizioni di normalità caratterizzano il nostro Sistema Sanitario Nazionale, in via temporanea e con riferimento all’emergenza sanitaria in corso, il ricorso a professionalità presenti sul nostro territorio ma impossibilitate a operare per il ritardo nel riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero. Proponiamo quindi l’istituzione di una Commissione straordinaria di valutazione dei titoli di studio nel comparto medico-sanitario al fine di accelerare le procedure per il riconoscimento dei titoli di studio e la costituzione di elenchi e liste di professionisti che, all’occorrenza, possano integrare il comparto professionale medico-sanitario e supportare il Servizio Sanitario Nazionale nel corso dell’emergenza.
In aggiunta, reputiamo necessario adottare misure straordinarie che possano rendere operativi, nella situazione di emergenza, neolaureati in medicina e specializzandi, attraverso l’individuazione di percorsi accelerati stabiliti di concerto dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Università e della ricerca.
Non meno importante è il coinvolgimento delle strutture private, per le quali proponiamo la predisposizione di convenzioni ad hoc, mirate e limitate temporalmente alla situazione di emergenza, al fine di implementare azioni di prevenzione, controllo, profilassi e cura.
Limitare il contagio tramite: Igienizzazione quotidiana di scuole e mezzi del trasporto pubblico.
Fornire tutte le scuole di prodotti igienizzanti e coinvolgere il personale scolastico affinché si rispettino le misure richieste.
Stipulare un protocollo per fornire informative e prodotti di disinfezione primaria con le farmacie.

3. TENUTA DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO
Le conseguenze del coronavirus possono essere drammatiche per la nostra economia. Servono misure imponenti a livello europeo e nazionale e non misure tampone come quelle previste dal Governo.

Richiesta di interventi dell’Unione Europea
1. In questa fase, più che mai, con la flessione della domanda interna a causa dell’emergenza coronavirus, è indispensabile sostenere l’economia grazie a un imponente piano per il rilancio degli investimenti pubblici in tutti gli Stati europei. E di questo piano straordinario è l’UE a doversene far carico, tramite risorse proprie, l’intervento della Banca Europea per gli investimenti e tramite il finanziamento della Banca Centrale Europea.
2. Scorporo delle spese per investimenti e per fronteggiare l’emergenza Coronavirus dal calcolo del rapporto deficit/Pil consentito
3. Possibilità per i Paesi membri di utilizzare i Fondi europei non ancora spesi, relativi al settennato 2014-2020, all’emergenza Coronavirus senza necessità di cofinanziamento pubblico.
4. Intervento della BCE con un nuovo “Bazooka” anti coronavirus anche per finanziare la sospensione dei mutui a famiglie e imprese.

Misure economiche nazionali
In un momento storico in cui il cordone sanitario attorno all’Italia si ripercuote inevitabilmente sull’economia nazionale, per sostenere il sistema-paese occorre urgentemente sostenere la domanda interna. Al crollo dell’export e del turismo occorre rispondere con l’aumento della velocità di circolazione di merci e denaro all’interno dello Stivale.
– Investimenti pubblici, grazie allo scorporo dal rapporto defici/PIL
– Sblocca cantieri. Occorre urgentemente far ripartire i cantieri nominando una commissione ad hoc che velocizzi e sburocratizzi i processi di avvio dei cantieri.
– Pagamento debiti PA anche in deficit. Troppe aziende italiane vanno in crisi nonostante abbiano un bilancio in attivo per colpa dei ritardi dei pagamenti della PA. Per saldare i debiti delle pubbliche amministrazioni Fratelli d’Italia propone di liquidare tutti i creditori della PA, anche in deficit
– Libertà d’impresa. Per sostenere la domanda interna occorre, oggi più di ieri, liberare subito le imprese dalla morsa del fisco e della burocrazia. Per agevolare la circolazione della moneta e delle merci occorre immediatamente togliere ogni tetto al denaro contante, sospendere l’obbligo di fattura elettronica, abolire gli ISA, lo split payment e ogni altro tipo di onere burocratico che impedisce di fare impresa.
– Estendere la Cassa Integrazione a tutte le aziende colpite, a prescindere dalla dimensione e dal numero di dipendenti, in particolare nel settore turismo e ricettivo.
– Sostegno al e alle esportazioni. Rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo, ad oggi fortemente compromessa
– Intervento su tasse: sospensione e riduzione per tutti, in tutta Italia.
– Sospensione mutui e prestiti per aziende in difficoltà e per chi perde il

4. CONTRASTO
Come Fratelli d’Italia chiediamo maggiore rigore sull’ illegale. Non ha alcun senso ha fare controlli serrati e adottare stringenti misure di contenimento, o prevedere la quarantena per chi proviene da zone a rischio, se poi entrano in Italia migliaia di persone non controllate. È il momento di azzerare gli sbarchi fantasma e gli ingressi di immigrati illegali via mare e via terra dal confine orientale.
È assurdo che, in un momento in cui abbiamo assoluta necessità di personale medico e sanitario, personale delle forze dell’ordine, uomini della protezione civile, risorse e mezzi da impegnare prioritariamente per l’emergenza coronavirus, gli stessi debbano essere distolti da tale attività per accogliere immigrati illegali, quasi mai veri profughi come testimoniato dalle statistiche.

Redazione
Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota

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