Coronavirus: lo spaventoso sconosciuto che bussa alla nostra porta

Abbiamo cercato per voi e tradotto un breve prontuario che spiega in parole semplici che cosa è il coronavirus, e cosa potrebbe comportare
Coronavirus: cosa sappiamo finora. Cos’è questo virus?
Il virus è stato identificato come un nuovo tipo di coronavirus. I coronavirus sono una grande famiglia di agenti patogeni, molti dei quali causano lievi infezioni respiratorie come il comune raffreddore. Ma i coronavirus possono anche essere mortali. La SARS, o sindrome respiratoria acuta grave, è causata da un coronavirus e ha ucciso centinaia di persone in Cina e Hong Kong all’inizio degli anni 2000. Può uccidere? Sì. Finora ventiquattro persone sono morte dopo essere risultate positive al virus.
Quali sono i sintomi?
I suoi sintomi sono tipicamente febbre, tosse e difficoltà respiratorie, ma alcuni pazienti hanno sviluppato polmonite, un’infezione potenzialmente pericolosa per la vita che provoca infiammazione delle piccole sacche d’aria nei polmoni. Le persone che contraggono il nuovo coronavirus, per esempio, possono avere anche solo sintomi lievi, come mal di gola. Per questo potrebbero presumere di avere un raffreddore comune e non consultare un medico, cosa che gli esperti temo molto ai fini di una possibile pandemia.
Come viene rilevato questo coronavirus?
Il sequenziamento genetico del virus è stato rilasciato dagli scienziati in Cina e nel resto del mondo per consentire anche agli altri paesi di diagnosticare rapidamente potenziali nuovi casi. Questo aiuta tutti a rispondere rapidamente anche agli albori di una epidemia. Per contenere il virus, gli aeroporti stanno rilevando persone infette con i controlli di temperatura. Ma come per ogni virus, anche questo ha un periodo di incubazione, il che significa che il rilevamento non è sempre possibile perché i sintomi non sono ancora comparsi.
Come è iniziata questa volta, e come è avvenuta la diffusione?
I primi casi identificati riguardavano persone collegate al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan a Wuhan. Da allora sono stati identificati casi altrove che avrebbero potuto essere diffusi attraverso la trasmissione da uomo a uomo, dimostrando così che il virus aveva fatto il temuto salto tra specie e specie, mutando. Si è poi scoperto che il contagio arriva dai pipistrelli che avrebbero infettato dei serpenti e poi da questi all’uomo.
Cosa stanno facendo i paesi per prevenire la diffusione?
I paesi asiatici hanno intensificato la sorveglianza aeroportuale. Si parla di Giappone, Corea del Sud, Tailandia, Hong Kong, Indonesia, Malesia e Filippine. L’Australia e gli Stati Uniti stanno anche sottoponendo a screening i pazienti con febbre alta. In Europa molti stati hanno annunciato che controlleranno i passeggeri di ritorno dalla Cina o comunque che siano passati in Cina. Da parte loro, le autorità cinesi anche se con un colpevole ritardo, hanno messo in quarantena un paio di città tra cui Wuhan, dove si è sviluppato il virus. Da ieri sera, nessun aereo, auto, treno, traghetto o comunque mezzo di trasporto può lasciare la città o arrivarvi.
Questo virus simile a qualcosa che abbiamo già visto prima?
Gli esperti lo hanno confrontato con lo scoppio del 2003 della sindrome respiratoria acuta grave (SARS). L’epidemia è iniziata nel sud della Cina e ha ucciso oltre 700 persone nella Cina continentale, a Hong Kong e altrove.
Le autorità italiane hanno fatto sapere che stanno costantemente monitorando la situazione, e che per ora almeno non esistono concrete preoccupazioni.
Sul sito del ministero della salute, leggiamo:
Dopo l’insediamento di ieri al ministero della Salute, si è riunita anche oggi, 23 gennaio, la task-force sul nuovo coronavirus, con il compito di coordinare, 24 ore su 24, le iniziative da mettere in campo.
“I controlli negli aeroporti – ha sottolineato il ministro Speranza – procedono regolarmente. Quelli svolti a Fiumicino hanno dato esito negativo. Siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni internazionali. Ho sentito più volte personalmente la commissaria europea Stella Kyriakides che sta coordinando le misure a livello comunitario”.
Le strutture sanitarie competenti sono state adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. È attivo da giorni uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina. E’ stata diramata a istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati, una circolare contenente indicazioni operative predisposta dalla Direzione generale della prevenzione.
La task-force è composta dalla Direzione generale per la prevenzione, dalle altre direzioni competenti, dai Carabinieri dei NAS, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, dagli Usmaf (Uffici di marittima, aerea e di frontiera), dall’Agenzia italiana del Farmaco, dall’Agenas e dal Consigliere diplomatico.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.

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