Coronavirus, Meloni: responsabilità di quanto accade è del Governo che naviga a vista, sforna Dpcm e ignora nostre proposte

“L’Esecutivo ha fatto poco o nulla per preparare l’Italia ad affrontare la seconda ondata dell’emergenza coronavirus. E la responsabilità di quello che sta accadendo è unicamente del Governo Conte, che continua a navigare a vista e a sfornare Dpcm ogni quattro giorni, ignorando tutte le proposte puntuali che Fratelli d’Italia ha formalizzato da marzo ad oggi per affrontare la crisi economica e contenere l’epidemia. Una su tutte, basata sui dati forniti dall’Istituto superiore di sanità: mettere in sicurezza gli anziani e le persone più fragili attraverso l’assistenza domiciliare medica”. 
Lo scrive il presidente di in un intervento pubblicato da quotidiano “Leggo”. 
“Il Governo continua a fare da solo e con il suo ultimo Dpcm condanna a morte intere settori produttivi e filiere e mette a rischio milioni di posti di lavoro: ristorazione, sport, mondo dello spettacolo e turismo sono in ginocchio. Categorie e lavoratori delusi, disperati e arrabbiati che chiedono solo di lavorare e ai quali Fratelli d’Italia sta dando voce con un presidio permanente a pochi passi dal Parlamento – continua Meloni -. Conte e i suoi ministri hanno il dovere di ascoltare la disperazione di queste categorie e di persone che chiedono provvedimenti seri e immediati, non l’ennesimo bonus del decreto ristoro. Fratelli d’Italia chiede di cambiare paradigma: se lo Stato riduce o azzera per decreto le entrate di una attività, non può limitarsi ad un contributo una tantum ma ha il dovere di intervenire sui costi fissi dell’impresa. Questa è la vera sfida per aiutare a sopravvivere le attività che hanno dipendenti, pagano affitti, leasing, utenze, tasse ed è su questo che vogliamo confrontarci perché è quello che gli italiani chiedono alle Istituzioni in questo momento drammatico: e buon senso”, spiega Meloni.
Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota

1 commento

  1. La nostra Italia è anche moda turismo e socializzazione, cogliamo questo brutto momento come occasione per incentivare i consumi nazionali, il turismo nazionale e i rapporti umani considerando che il potere d’acquisto dei nostri stipendi non è quello dei tedeschi o russi o cinesi o scandinavi o olandesi…..

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