Coronavirus: Osnato (FdI), orari locali non diventino alibi per lavarsi la coscienza

“Fratelli d’Italia è stato il partito che per primo ha chiesto rigore nelle misure di controllo della pandemia: Fin dai primi giorni di marzo abbiamo invitato il governo a prendere decisioni importanti – tardivamente ascoltati – per evitare la diffusione del contagio. Già allora, però, invitammo il governo a non insistere sui codici Ateco per determinare le chiusure delle attività ma a concentrarsi sulla possibilità di mantenere aperture che garantissero standard di sicurezza adeguati e che si procedesse a controlli severissimi. Oggi ci sembra che – nel caso dei pubblici esercizi- si voglia andare nella stessa direzione, magari sostituendo i codici Ateco con gli orari contingentati. Non crediamo che il virus circoli più diffusamente in determinati orari, e anzi, ridurre la capacità di accoglienza temporale di bar e ristoranti rischi di aumentare la concentrazione di utenti. Il settore ha patito delle perdite durissime e, adesso che sta ripartendo, non può subire una nuova “stangata”: si pensi a prescrizioni chiare e a farle rispettare con controlli severi, così da non mortificare gli esercenti seri e onesti”.
Lo dichiara Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Commercio per FDI.

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