Covid. FdI: governo riveda limite capienza per bus turistici. Inaccettabile imporre anche green pass

“Il governo continua ad utilizzare due pesi e due misure in relazione alle modalità di accesso sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza ed a pagarne le conseguenze sono le imprese di trasporto dei bus turistici. Sin dal mese di giugno abbiamo evidenziato la necessità di un intervento da parte del governo e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili a tutela del personale che opera con i bus turistici, un settore che conta 6mila imprese, occupa 25mila addetti e sviluppa un fatturato di 2,5 miliardi di Euro. Il DL n. 111 dello scorso 6 agosto, all’art. 2, comma 1, punto e), individua gli ‘autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale’ quali mezzi di trasporto in cui è consentito l’accesso esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. Rispetto a treni ed autobus destinati a servizi di lunga percorrenza il bus turistico non effettua fermate intermedie e per tutto il percorso il numero dei viaggiatori rimane costante e nello stesso tempo tracciabile ai fini del monitoraggio COVID-19, al pari di quanto avviene oggi sugli aerei. Per i bus turistici, però, ad oggi la limitazione è pari al 50 per cento della capienza complessiva. Non può quindi coesistere il limite della capienza a bordo dei bus ed il contestuale utilizzo del certificato verde per l’accesso agli stessi, strumento che certamente permette un impiego di questi mezzi di trasporto a pieno carico. Riteniamo che queste modifiche possano essere adottate per il sistema dei bus turistici in modo che il numero dei posti utilizzabili dagli utenti sia uguale alla capacità massima (posti a sedere) dichiarata in fase di immatricolazione del mezzo di trasporto. Riteniamo necessario e possibile raggiungere questi risultati per consentire la ripresa del settore e dell’intero comparto turistico a partire dal prossimo primo settembre”.

Lo dichiarano il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, capogruppo in Commissione Trasporti e responsabile nazionale del Dipartimento Trasporti e Marco Carmine Foti, dirigente nazionale del Dipartimento nazionale Trasporti di FdI.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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