Covid: Ministero dei trasporti senza coraggio e capacità di pianificazione.

Si ritorna a parlare di TPL dedicato agli studenti, trasporto scolastico da non confondere con lo scuolabus, bene di altro spessore tutelato dai Comuni.

Il tema è sempre lo stesso: piano degli orari (organizzazione per mia esperienza mastodontica a causa dell’enorme numero di stakeholder coinvolto), carenza di offerta (mezzi), distanziamento sociale, sicurezza.

La ministra De Micheli, in una intervista a Repubblica, apre alla possibilità della riapertura delle scuole estendendo la frequenza degli studenti al sabato ed alla domenica.

Subito pronta la risposta del portavoce del Movimento 5 Stelle: “In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”.

Interviene anche il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, sul nodo dei trasporti: “Deve essere chiaro il presupposto, ovvero che lo scopo del trasporto pubblico è far spostare le persone che ne hanno bisogno. Di conseguenza, non è pensabile asservire le persone alle necessità dei trasporti: questa sarebbe una eterogenesi dei fini”.

Ancora una volta assistiamo alla miopia del MIT che produce insicurezze negli EE.LL. e nelle Regioni. Nella diverse riunione tecniche ognuno dice la “sua”, propone azioni mirate al proprio territorio.

Non vi è una organizzazione collettiva, nazionale, come è giusto che sia in questo grave momento. Ancora più di prima ritengo che lo strumento della pianificazione, a parità di risorse economiche, organizzative e strumentali, sia l’arma vincente per soddisfare le enormi richieste ed esigenze dei cittadini.

Ancora oggi circolano mezzi completamente vuoti durante la giornata, percorrendo bus*km a vuoto con costi esorbitanti per la collettività.

È questa la leva su cui agire. Ormai ci sono gli strumenti per agevolare la pianificazione e la programmazione dei servizi: dati FCD, conteggi dei passeggeri, modelli di simulazione, ecc.

Ci vuole coraggio, coraggio da parte di un MIT che deve prendere in mano la situazione e dettare le regole del gioco. Altrimenti si rischia il default.

ANAV, ASSTRA e AGENS, in una nota congiunta, chiedono ulteriori 500 milioni di Euro per l’esercizio in avvio del 2021. Stiamo investendo denaro pubblico (quasi due miliardi considerando l’intero impegno nei diversi Decreti) per coprire inefficienze provenienti dalla macchina centrale dello Stato.

Le soluzioni ci sono: efficientare i servizi sulla base delle reali esigenze del territorio e dei cittadini, destinando servizi di TPL alle diverse categorie di utenze, coprendo così acclamate fasce orario.

Marco Foti
Marco Foti
Dipartimento Nazionale Trasporti Fratelli d’Italia

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Ezio Busbani

Coraggio? Più che coraggio parlerei di capacità che proprio non riesco a trovare e, forse, togliamo anche il forse, neppure sanno dove trovarle perchè non sanno cosa sono.

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