Crack “”, emendamento al “DL Crescita”, Gemmato (): “Governo tuteli anche i clienti e gli investimenti delle famiglie”

«Presenterò in Aula alla Camera dei Deputati un emendamento al cosiddetto “DL Crescita” al fine di tutelare non solo i clienti del che, a seguito del crack finanziario dell’azienda, hanno investito ingenti somme di danaro per l’acquisto di mobili senza esserne mai entrati in possesso ma anche tutti i consumatori che si trovano nelle medesime situazioni avendo subito gli stessi danni a seguito di fallimento di altre aziende della grande distribuzione organizzata.

Il fallimento di -che coinvolge più di 1800 dipendenti nonché più di 500 aziende fornitrici e i relativi dipendenti- ha infatti avuto notevoli ripercussioni anche sulle famiglie che si sono affidate al mobilificio italiano per l’acquisto di cucine, salotti, camere da letto e prodotti di questo genere. Secondo le stime, i danni subiti dai consumatori in questo caso specifico sono davvero rilevanti: ammonterebbero a circa 3,8 milioni di euro gli acconti versati da circa 20.000 consumatori.

Come spesso accade, è molto difficile che il denaro versato da queste persone sia loro rimborsato. Lo Stato, invece, secondo una scala di priorità, provvede -giustamente e innanzitutto- ad investire risorse per tutelare i livelli occupazionali e garantire la continuità aziendale.

Per questo motivo, il mio emendamento è finalizzato ad istituire un apposito Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni mobili presso il Ministero dello sviluppo economico con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.
Le risorse del Fondo, nel limite delle risorse dello stesso, sono destinate all’erogazione di indennizzi ai consumatori che subiscono la perdita di somme di denaro da essi versate a titolo di anticipo o di corrispettivo per l’acquisto di beni mobili, oggetto di accordo negoziale con il venditore, in conseguenza della sottoposizione di imprese del settore della grande distribuzione organizzata alle procedure concorsuali della Legge fallimentare, di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o a procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza di cui al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14».

Lo dichiara il Segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, l’On. Marcello Gemmato.

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