Da Imperia a La Spezia: un percorso di sviluppo per una Liguria sostenibile

Nei giorni scorsi si è tenuto un convegno in streaming sul tema dei trasporti in Liguria, definendo possibili azioni e misure per un programma regionale condiviso e partecipato.

Organizzato dal Dipartimento Regionale Trasporti della Liguria, coordinato dall’ing. Marco Foti, hanno preso parte i capi gruppo della Commissione Trasporti alla Camera, on. Silvestroni, ed al Senato, sen. Massimo Ruspandini (nella veste anche di Responsabile nazionale del Dipartimento Trasporti), il coordinatore regionale, dott. Matteo Rosso e l’assessore regionale ai trasporti, avv. Gianni Berrino.
Tutti concordi nel declinare il sistema di trasporto ligure in tre pilastri, individuati nel sistema dell’accessibilità, nella velocità del sistema dei trasporti e nella sostenibilità di entrambi.
Accessibilità ai territori significa garantire servizi di mobilità efficaci, efficienti e soprattutto rispondenti alle esigenze dei liguri verso e da i poli urbani e la città metropolitana, le aree montane, i borghi antichi, i nodi socio-sanitari, i servizi pubblici e le iniziative commerciali, gli hub trasportistici quali aeroporto di Genova, Porti di Genova, Savona e La Spezia, stazioni ferroviarie dei capoluoghi e di costa.
Il sistema di accessibilità sul territorio regionale non può prescindere dalle diverse infrastrutture che sono in fase di realizzazione o che dovranno essere realizzate, in parte finanziate oppure in corso di ricerca del finanziamento. Occorre rispettare gli impegni intrapresi, in tema infrastrutture stradali e ferroviarie e sviluppare gli interventi da realizzare a medio – lungo termine riportati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per questo riteniamo che si necessario:
•    valorizzare il sistema dei collegamenti metropolitani;
•    realizzare le infrastrutture strategiche per tutto il territorio, locale e regionale (alcuni esempi: bretella di Albenga – Predosa, Pontremolese, …..);
•    pianificare hub intermodali come fulcro della mobilità sistematica ed occasionale (un esempio può essere individuato nell’area di La Spezia grazie al suo sistema turistico tradizionale, crocieristico e pendolare);
•    programmare sistemi di collegamento verso le aree rurali, le aree interne ed i borghi antichi e storici (anche di uso turistico) attraverso l’utilizzo di soluzioni innovative e con il supporto del terzo settore;
•    aggiornare il piano di accessibilità del TPL ai nuovi servizi ferroviari;
•    prevedere un Piano regionale dei parcheggi di interscambio a supporto del sistema di trasporto multimodale.
La velocità di una Regione è funzione del proprio sistema di trasporto, che deve essere sviluppato e potenziato in relazione ai servizi esistenti attraverso:
•    il rafforzamento dei servizi di TPL, agendo anche mediante limitati interventi infrastrutturali atti alla valorizzazione e velocizzazione delle linee di forza extraurbane;
•    l’organizzazione di servizi di TPL a doppio flusso (intenso) verso le città durante i giorni lavorativi e verso i borghi e le aree turistiche durante i fine settimana;
•    la valorizzazione dei tracciati ferroviari già esistenti finalizzati alla realizzazione di sistemi di trasporto veloci (un esempio è fornito dal percorso della Valdimagra oppure il tratto “Finale Ligure – Andora”);
•    il ripristino, laddove esistenti, e la previsione di nuovi sistemi di trasporto rapidi di massa (ad esempio la funivia di Sanremo – Monte Bignone);
•    l’incremento e l’estensione delle soluzioni di trasporto con sistemi filoviari (Sanremo – Taggia con prolungamento ad Imperia).
Sostenibilità significa connettere meglio il territorio e far spostare le persone dai luoghi più disagiati, sviluppando infrastrutture “intelligenti” attraverso l’introduzione del concetto «smart» sulle strade, nei parcheggi e nel sistema mobilità. Valorizzare nuovi concetti basati sulla sharing mobility e garantire un sistema di mobilità che preveda smart parking, smart road, smart solutions a supporto di una Liguria sostenibile nel settore dei trasporti. Riteniamo imprescindibile adottare percorsi sostenibili di penetrazione urbana dei servizi di TPL extraurbano, incentivare una mobilità innovativa e micro ed nuova governance per la gestione delle «piste ciclabile turistiche» (ad es. pista ciclabile Ospedaletti – San Lorenzo al Mare e prolungamento fino a Cervo).
Sistemi di trasporto innovativi per le aree maggiormente periferiche ed a minor domanda impattano positivamente sui risparmi della spesa pubblica. In tal senso suggeriamo la realizzazione di un Piano di interesse regionale per la transizione ecologica, a partire dalla definizione degli indirizzi di pianificazione per realizzazione delle colonnine di ricarica dei mezzi elettrici.
Sostenibilità attraverso lo sviluppo delle vie del mare (la Metropolitana Regionale del Mare) con sistemi elettrici, oggi una realtà a livello internazionale e modelli di trasporto dedicati ad un’utenza turistica (tenendo conto di realtà presenti sul territorio ligure) e non solo.
Tanto è stato realizzato in questi anni, grazie al grande congiunto in Regione Liguria. Le opportunità sul territorio regionale, i progetti in essere ed il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza impongono un’attenzione elevata per il futuro dei trasporti in Liguria. A partire dal disegno di servizi di trasporto pensati «vicini ai cittadini» e non «i cittadini vicini ai servizi». È il caso delle stazioni ferroviarie (attuali e future) realizzate in aree poco accessibili e poco servite. L’accessibilità ai territori, oggi e quindi domani, deve essere pensata per due diversi target di utenza, sistematica ed occasionale.
In linea con il «Piano nazionale del Trasporto Pubblico Locale», una proposta del Dipartimento Nazionale Trasporti di , sul territorio regionale occorre un «Sistema di trasporto pubblico integrato» capace di inglobare e interconnettere tra loro il sistema ferroviario, il TPL automobilistico, il trasporto marittimo e le metropolitane. L’ambito del Trasporto Pubblico Locale oggi si trova in una fase di rinnovamento profondo che, grazie alla disponibilità di risorse, può far cambiare opinione agli utenti e ridare competitività alle aziende. Assume quindi estrema importanza il ruolo della «transizione ecologica», le cui scelte nel settore dei trasporti, impattano grandemente sui territori urbani ed extraurbani e dovranno tenere conto del giusto equilibrio tra l’ambiente e gli aspetti sociali.
Riteniamo che questi siano gli ingredienti giusti per affrontare un corretto approccio sul ridisegno della mobilità sostenibile ed il sistema dei trasporti.

Marco Foti
Marco Carmine Foti Dirigente Nazionale Dipartimento Trasporti Fratelli d’Italia
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