Ddl Concorrenza. Calandrini (FdI): spiagge sacrificate per tenuta della maggioranza

“Le nostre spiagge sono state sacrificate per la tenuta di una maggioranza che ha perso la faccia, la dignità ma non la poltrona. Solo Fratelli d’Italia sta difendendo 30.000 aziende che stanno subendo una concorrenza sleale. Una piccola impresa non può competere con le multinazionali che verranno in Italia a fare shopping e ad accaparrarsi eccellenze costruite con anni di sudore e sacrifici. L’accordo sugli indennizzi è imbarazzante. Non restituiranno nulla a chi ha faticosamente messo in piedi strutture diventate un’eccellenza per il nostro turismo. Inoltre, di questi indennizzi non sappiamo niente, non sappiamo come verranno erogati, quando, come saranno calcolati. La verità è che i titolari delle concessioni balneari sono stati lasciati senza alcun tipo di tutele. Sono stati trattati come una casta da chi sostiene che pagano dei costi irrisori per le concessioni, ma è il MISE che con decreto stabilisce il costo di queste concessioni, bastava un decreto per aumentare i canoni. Al contrario, nessuno parla dei costi che devono sostenere i concessionari che vengono decuplicati rispetto a quelli delle concessioni, dalle spese per salvamento in mare, boe, pulizia dell’arenile e rimessaggio.
Con questo DDL Concorrenza, l’Italia cede non solo la sovranità delle spiagge a soggetti che oggi non conosciamo ma cediamo anche la nostra sovranità all’Europa. Spagna, Croazia e Portogallo hanno prorogato le concessioni balneari, perché l’Italia non lo ha fatto? Un governo a trazione sovranista non avrebbe mai perpetrato questo scempio, ma un governo che ha a cuore solo la propria sopravvivenza non può fare gli interessi nazionali, per questo chiediamo ancora una volta che si faccia da parte e sia restituita la parola agli italiani”.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini durante la discussione in Aula sul Ddl Concorrenza.

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