De Priamo (FdI): scuola Pisacane, fu esempio di buone pratiche su integrazione alunni stranieri

“La concentrazione di alunni stranieri nelle scuole, come nel caso della Pisacane di Torpignattara, diede occasione a Roma Capitale, governata allora dal centro destra, di aprire un dibattito anche nazionale e di proporre azioni efficaci per l'integrazione degli alunni non italiani e della inclusione delle loro famiglie. Furono finanziati poli nelle scuole ad alto tasso di alunni non italiani, di aggregazione e di scambio culturale insieme alle loro famiglie. L'amministrazione, il cui assessorato era guidato dalla attuale responsabile scuola Roma Laura Marsilio, finanziò in modo importante, inoltre, corsi L2 per i bambini e gli alunni e istituì un albo di mediatori culturali utili all'atto delle iscrizioni. Il tutto condiviso, allora, con le comunità straniere rappresentate in Campidoglio. Fu applicato, con l'accordo del Ministero, il DPR del 99 con una apposita circolare che incoraggiava “accordi di rete” laddove esistessero alte concentrazioni di stranieri e l'equa ripartizione nelle classi di alunni italiani e non italiani. Un modello da rilanciare che va in perfetta linea con gli auspici del Mim per consentire parità di accesso e di rendimento agli alunni stranieri”.

Così in una nota il sen. Andrea De Priamo FdI, allora presidente commissione Bilancio di Roma Capitale.

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