Deutsche Bank di nuovo nei guai: e la Bce?

Ci risiamo, un altro scandalo all’orizzonte per Deutsche Bank, una banca che ormai da tempo è soggetta a continue perdite (mezzo miliardo nel 2017), incapace di generare utili e quindi dividendi per i suoi azionisti, una banca che barcolla notoriamente sotto il peso di una quantità enorme di prodotti derivati (per un totale pari a 20 volte il debito italiano, per intendersi) e, come se non bastasse, una banca che negli ultimi anni si è resa protagonista di scandali e gestioni spericolate.

Non più di qualche mese fa era balzata al centro del più grande scandalo di riciclaggio della storia bancaria europea. La filiale estone dell’istituto di credito di Copenaghen avrebbe riciclato 200 miliardi di euro per conto di clienti russi. E adesso un nuovo scandalo: la Federal Reserve statunitense sta esaminando l’eventuale coinvolgimento di Deutsche Bank sul transito di fondi dalla filiale estone di Danske Bank, coinvolta da mesi in un gigantesco scandalo su transazioni illecite. Il tutto nel silenzio imbarazzato della cancelliera tedesca, sempre più vicina alla pensione.

Ora finalmente anche la Bce ha iniziato ad interessarsi alle bravate di Deutsche Bank: meglio tardi che mai, visto che ormai la verità è sotto gli occhi di tutti: il primo istituto di un Paese che si è voluto sempre mettere in cattedra per virtuosità fa acqua da tutte le parti. Malfunzionamenti e contraddizioni di una Germania che mentre chiede riforme alle altre nazioni era sistematicamente riuscita, almeno fino adesso, a sottrarsi alla vigilanza della Bce e della Commissione Competitività dell’Unione Europea a differenza della nostra nazione, costantemente sottoposta al controllo della Bce.

A questo punto sorge spontanea la domanda: come si comporterà l’Autorità di Vigilanza europea di fronte a questo ennesimo inciampo del colosso finanziario? Avrà la forza e la capacità di usare, finalmente, strumenti di analisi obiettivi ed adattati alla necessità? O si continuerà ad usare pesi e misure differenti?

Letizia Giorgianni
O te ne stai in un angolo a compiangerti per quello che ti accade o ti rimbocchi le maniche, con la convinzione che il destino non sia scritto. Per il resto faccio cose, vedo gente e combatto contro ingiustizie e banche. Se vuoi segnalarmi qualcosa scrivimi a info@letiziagiorgianni.it
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