Difesa: Rauti l’Intelligenza Artificiale è la sfida delle sfide per acquisire un vantaggio strategico in tutti i domini

Il Sottosegretario alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, con delega alla formazione, è intervenuto al convegno “Connessioni intelligenti – come nuove piattaforme ed IA possono cambiare il mercato del lavoro. Pubblico e privato verso una sfida comune”, organizzato dall’On. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro.
“I conflitti in corso  non sono solo di tipo convenzionale ma asimmetrici, multidimensionali e multidominio. Le attività militari si svolgono non solo nei domini tradizionali di terra, mare e cielo ma anche in quelli nuovi come lo spazio e il cyber e in quelli emergenti, come il dominio cognitivo e quello underwater. Per affrontare le minacce ibride alla sicurezza, la Difesa utilizza tecniche sofisticate e strumenti  tecnologici che richiedono formazione e addestramento altamente specializzati.
La Difesa sta investendo risorse umane ed economiche – come indicato del Documento di programmazione pluriennale 2023-2025 – ed ha avviato un processo di digitalizzazione e aggiornamento dei modelli operativi, per uno strumento militare moderno incentrato su tecnologie d’avanguardia come il cyber, i droni, big data ed altri”, ha dichiarato Rauti nel suo intervento.
“La Difesa già dal 2020 si è dotata di un Comando per le Operazioni in Rete (COR) per la condotta delle operazioni nel dominio cyber; di recente l’Esercito ha costituito il nuovo Reggimento 9° “Rombo” per la sicurezza cibernetica , un unicum specializzato nelle strategie difensive e offensive nel dominio cyber”, ha proseguito Rauti.
“Il contrasto delle nuove minacce non può prescindere dalla formazione , diventata un dominio strategico , ed ha introdotto materie di studio come il “cognitive warfare” anche per contrastare la disinformazione, le fake news e le forme di manipolazione dell’opinione pubblica.
Tra le tecnologie avanzate sarà l’IA la sfida delle sfide e la rivoluzione più importante da governare; e le nostre Forze Armate dovranno essere formate per governare le applicazioni positive dell’IA e fronteggiare i rischi di quelle  malevoli e distorsive, sempre in una visione antropocentrica.”, ha detto il Sottosegretario.
Anche sul fronte delle nuove tecnologie la Difesa si sta attrezzando ad ogni sfida, nella consapevolezza che non potrà trovare al suo interno le risposte a tutte le esigenze ma può essere uno dei principali driver dell’innovazione, lavorando in rete  con università, enti di ricerca, imprese e aziende”, ha concluso il Sottosegretario.

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