Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali – Donazzan: “26 miliardi di spesa pubblica tra bonus e ammortizzatori non bloccano l’emorragia di posti di lavoro: serve aiutare le imprese”

I dati del mercato del lavoro ci dicono che a settembre 2020 mancano all’appello 330.000 posti di lavoro in Italia: l’impatto peggiore in termini di valore riguarda il lavoro autonomo, a cui si aggiunge un altrettanto grave segno di depressione legato al fatto che le aziende non assumono più, con un calo assunzionale del 35%” dichiara Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia, a margine di un incontro in videoconferenza con i componenti del Dipartimento da lei guidato.

Il Dipartimento ha analizzato il rapporto annuale INPS, che stima per l’anno 2020 una spesa pubblica di oltre 26 miliardi di euro in ammortizzatori sociali e bonus vari: “gli ammortizzatori sociali non possono essere l’unica risposta, perché la perdita stipendiale per i lavoratori è significativa. Le imprese chiedono di avere un quadro di certezza legato all’alleggerimento del carico fiscale, oltre ad aiuti veri per il mancato guadagno: solo così si avrà tutela dell’occupazione” continua Donazzan.

Reddito di cittadinanza, bonus vari, reddito di emergenza, casse integrazioni non del tutto coperte: queste uscite non hanno nemmeno aiutato il potere d’acquisto delle famiglie, e nel complesso questa maggioranza di governo si sta dimostrando priva di una visione in favore delle imprese che restano le uniche a poter invertire l’emorragia di lavoro in Italia” conclude l’esponente veneta di Fratelli d’Italia.

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