“Questa mattina a , la delegazione di - al ha votato contro la risoluzione contenente le proposte per la 64° sessione della Commissione ONU sullo status delle donne che si terrà a a metà marzo.  In particolare, abbiamo  chiesto a gran voce che la risoluzione della UE non strumentalizzasse l’argomento della condizione femminile  e abbiamo votato contro la risoluzione approvata perché  contenente un testo fortemente impregnato di ideologia gender, come la richiesta di finanziamenti per le organizzazioni LGBTIQ. Aspetti, questi,  che nulla hanno a che fare con gli obiettivi sanciti dall’Onu e con i delle donne, ma che incidono invece sui della famiglia e sull’istruzione scolastica che riteniamo debbano appartenere alle decisioni sovrane dei singoli parlamenti e governi nazionali.
Abbiamo presentato una risoluzione alternativa, bocciata dall’aula, in cui abbiamo ribadito l’impegno a conseguire la parità tra uomini e donne, contro ogni forma  di violenza e di  sulle donne, per colmare divari di genere in termini di retribuzioni e favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa”.    Così in una nota il capo delegazione di Fratelli d’ al Carlo e l’eurodeputato  Nicola Procaccini coordinatore in Commissione Libe.