Disforia. Morgante (FdI), tema delicato ma minori vanno tutelati

“E’ condivisibile oltre che necessario il percorso avviato dalla commissione ispettiva del ministero della Salute sulla gestione della presa in carico dei pazienti in età evolutiva con disforia di genere all’ospedale Careggi di Firenze. Ritengo che si tratti di un tema molto delicato che non può essere trattato in maniera superficiale/ideologico: non é possibile avviare minori ad alcun percorso (di transizione) senza una adeguata indagine psicologica che indaghi le possibili cause del disagio presentato, e ne accerti le comorbilità. Le criticità e le evidenze scientifiche emerse dagli studi più recenti hanno riacceso il dibattito internazionale sull’approccio affermativo e in particolare sull’uso del cosiddetto bloccante della pubertà, la triptorellina, al centro del l’indagine al Careggi: ci sono dubbi sull’efficacia, sulla sicurezza e sugli effetti avversi, che impattano pesantemente sui giovani, dalla densità ossea fino allo sviluppo cognitivo. In questo momento storico dovremmo chiederci come mai così tanti paesi stanno abbandonando questo modello e scegliendo un approccio restrittivo.

Quando i pazienti trattati sono minori, con ridotta maturità decisionale e vulnerabili, i problemi etici diventano ancor più urgenti. ”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, responsabile nazionale del partito del dipartimento Famiglia e valori non negoziabili.

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