Dl crescita. de Bertoldi (FdI): no mani in tasca italiani per Alitalia

“Sembrerebbe che con il decreto crescita, il governo sia disposto a mettere le mani nelle tasche dei consumatori italiani pur di trovare le coperture finanziarie per salvare la compagnia di bandiera Alitalia” così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi.
“Tale norma deve assolutamente essere modificata. Ad oggi – prosegue il senatore Fdi – le tariffe elettriche in Italia risultano essere fra le più care d’Europa e di conseguenza le famiglie spendono di più rispetto ad altri abitanti. La misura prevista comporterebbe quindi un aggravio di spesa non indifferente per i consumatori”.
“L’autorità per il settore elettrico, Arera, si è espressa raccomandando al Governo di evitare il ricorso a misure che dispongano il trasferimento diretto al Bilancio dello Stato di risorse provenienti dalla tariffa elettrica e gas, al fine di scongiurare effetti negative su famiglie e imprese”.
“I continui salvataggi della compagnia di bandiera Alitalia, solo negli ultimi 10 anni, sono costati alle casse italiane oltre 8 miliardi di euro. Ora, il governo avrebbe previsto la possibilità di prelevare altri 650 milioni di euro dalle bollette elettriche per garantire la continuità industriale della compagnia aerea. Tutto ciò è assurdo. Non si può pensare di salvare la disastrata compagnia aerea non con i soldi degli utenti” conclude de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro

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