Dl giustizia. Rauti (FdI): app immuni è ‘cappello’ legislativo ad abuso. Restano dubbi sicurezza, tutela privacy e conflitto di interessi

“Per Fratelli d’Italia inserire l’App Immuni nel dl è soltanto una copertura legislativa ad atti amministrativi illegittimi. Inoltre sono molti e seri i dubbi posti, che abbiamo sollevato anche nelle nostre interrogazioni presentate alla Camera e al Senato, sull’App immuni. Tanti dei quali condivisi anche da esperti e tecnici. Tra questi: la tutela della privacy, la questione della cybersicurezza avanzata anche dal Copasir, le procedure di affidamento ad una società privata, il conflitto di interesse e il family office cinese;nonché la vulnerabilità di Bluetooth e la minaccia di uno strumento di sorveglianza che mina il diritto alla riservatezza dei dati personali”.

Così il vice presidente vicario di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, intervenendo in Aula durante la discussione del dl
“Ma perplessità abbiamo anche riguardo la questione relativa alla selezione del progetto della società Bending Spoons s.p.a., effettuata tra 319 proposte pervenute, da un gruppo di istituito per l’emergenza e di fatto, con gara di appalto informale in deroga al codice degli appalti. La ‘fast call for contribution’, indetta dai ministeri della Digitalizzazione, dello Sviluppo economico e della Salute per l’individuazione della tecnologia adatta per l’app, non indicava né i criteri di selezioni né le caratteristiche richieste. Sono, quindi, troppi i punti oscuri, per uno strumento che tra l’altro, dopo mesi di rinvii, parte in ritardo e con criticità e difetti tecnici. È un algoritmo che non garantisce la  tutela della salute ed è un atto di propaganda del Governo” conclude la Rauti.

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