Doppio appuntamento della Fondazione Tatarella con Pietrangelo Buttafuoco con il libro “Sono cose che passano”

A Martina Franca sabato 29 alle 18 e a Bari domenica 30 gennaio alle 11.00

Nell’ambito della rassegna “Incontri d’Autore”, la Fondazione Tatarella è onorata di ospitare Pietrangelo Buttafuoco, giornalista, scrittore, regista teatrale, conduttore televisivo, nonché Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Tatarella, con due appuntamenti, sabato 29 gennaio a Martina Franca (TA) e domenica 30 gennaio a Bari, per la presentazione del suo ultimo libro: “Sono cose che passano”, edito da La Nave di Teseo.
L’evento a Martina Franca si svolgerà all’Hotel Villa Rosa, in via Taranto 70, alle ore 18.00, e sarà introdotto dall’assessore alle Attività Culturali Antonio Scialpi.
Dialogheranno con il prestigioso autore il vicepresidente della Fondazione Fabrizio Tatarella e la giornalista Giovanna Salvatore.
La presentazione del libro a Bari avrà luogo domenica mattina 30 gennaio, alla Chiesa Santa Teresa dei Maschi, Str. Santa Teresa dei Maschi. 25, alle ore 11.00.
Insieme all’autore dialogheranno i giornalisti Annalisa Tatarella e Michele De Feudis.
“Sono cose che passano” è un romanzo seducente, infuocato, un divorzio all’italiana che Buttafuoco trasforma in un moderno Faust al femminile.
Nasce nel cuore della Sicilia, passa per Roma e si conclude sulla banchina del porto di Genova, con vista sul Nuovo Mondo.
Al centro della storia, Ottavia di Bauci, che convola a nozze con il barone Rodolfo Polizzi lasciando Palermo e i suoi sfarzi per il cuore polveroso dell’Isola di Leonforte, venendo declassata a baronessa per amore di un “baro-Barone”, un finto nobile con una mamma-matrona, Donna Tina, che ne castra la virilità.
Un’unione mal tollerata dalla famiglia di Ottavia, che si sgretolerà inevitabilmente.
L’arrivo a Leonforte della contessina Lucy Thompson – bella e selvaggia, nobile e altera – precipiterà la situazione, mentre Rodolfo, improvvisamente e misteriosamente, si ammala.
Le pagine sono intrise di formule dialettali e proverbi, che si alternano all’inglese nelle descrizioni e nei dialoghi della parte siciliana del romanzo, in cui fanno da comparse personaggi celebri che concorrono a rendere verosimile la storia di demoni impazziti.
Ecco Rossellini e Ingrid Bergman, Ezra Pound, il militare decorato Carlo Delcroix e il parlamentare dell’MSI, Nino Buttafuoco, zio dell’autore, che morì proprio a Leonforte nel  2005.
Momenti onirici, descrizioni realistiche, metafore ricorrenti, inserti in francese, citazioni mitologiche, una lingua colorita capace di descrivere una società diseguale.
L’originalità del romanzo raggiunge anche le ultime pagine, con un epilogo e due finali, anticipati da numerosi colpi di scena.
L’ingresso è gratuito. E’ necessario esibire il Green Pass.

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