Vediamo dunque questo Decreto Dignità fortemente voluto dal Movimento 5stelle e in particolare da Luigi DiMaio, che ieri ha incassato il via libera dell’Aula di Montecitorio. Ora il testo è stato rinviato al Senato, che dovrebbe approvarlo in tempo per mandare tutti in vacanza, quindi al massimo entro il 10 di agosto.

Per prima cosa, prendiamo atto di alcune dichiarazioni del Ministro del Lavoro che ha tenuto a precisare come negli ultimi giorni, in Commissione e in Aula, il decreto abbia subito alcune modifiche o, come dice lui, si sia arricchito di nuove norme. Notiamo infatti l’inserimento dello stop alla stretta sui contratti di somministrazione che riguardano i lavoratori portuali. Aumentano inoltre le multe per chi non rispetta il divieto di pubblicizzare o sponsorizzare i giochi d’azzardo. La scritta “nuoce gravemente alla salute” che siamo stati abituati a leggere sui pacchetti delle sigarette, verrà apposta anche sui gratta e vinci e sulle slot.

Veniamo ora ai contratti a termine, quelle parte del decreto che forse fa più discutere e che lascia più spazio a critiche anche e purtroppo molto ben motivate. Parliamo della stretta sui contratti a termine, affiancati da nuove disposizioni sulla somministrazione e da alcune modifiche sui rinnovi e l’aumento delle indennità in caso di licenziamento senza giusta causa.

Andando nel particolare, vediamo alcuni correttivi che sono stati inseriti per rendere più “appetibili” agli imprenditori i contratti di lavoro a tempo indeterminato che dovrebbero sostituire buona parte di quelli a tempo determinato. Con un prossimo decreto attuativo da emanare nei 60 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto di dignità, verrà esteso il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni anche degli under 35, e non più soltanto per gli under 30. Inoltre, verrà ampliato anche il periodo, che sarà esteso al 2020.  Riguardo l’esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, esso varrà per 3 anni e con un massimale annuo di 3000 euro. Al riguardo da parte dello Stato si prevede una spesa complessiva di circa 600milioni (300 milioni a triennio), e sarà coperta da un prelievo erariale unico sugli apparecchi atti al gioco d’azzardo, a partire dal 2019. Ancora riguardo i contratti a tempo determinato, non potranno superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato in atto in una stessa azienda. Nel caso di utilizzo fraudolento dei contratti, sono previste multe anche molto esose. Per finire, se il contratto a termine supera i 12 mesi e non vengono indicate le causali, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato.

All’unanimità, poi, la Camera dei deputati ha escluso dalla stretta di contratti di somministrazione quelli dei lavori portuali. Per il lavoro di somministrazione si prevede anche l’esonero della disciplina Stop&go. Quindi viene abolito quello “spazio inutile” che oggi esisteva tra la fine di un contratto di somministrazione a tempo determinato e l’inizio di un contratto successivo, che finiva per essere solo una penalizzazione per i lavoratori.

Tornano a grande richiesta alcuni voucher, sia nel turismo che nell’agricoltura. Voucher potranno ad esempio essere utilizzati da alberghi che hanno fino a 8 dipendenti e che potranno remunerare con essi solo le prestazioni rese da pensionati, studenti under 25, disoccupati, chi ha reddito di inclusione o altre forme di sostegno particolari. Nel settore agricolo, invece, così come per gli alberghi e per gli enti locali, i voucher non potranno essere usati per un tempo superiore ai 10 giorni. Intanto si fanno salvi i contratti a termine fino al prossimo 31 ottobre.

In tutto ciò viene aumentata l’indennità per i licenziamenti considerati illegittimi, le mensilità da corrispondere passano da un minimo di 2 a un massimo di 27, contro i 18 degli accordi precedenti.

Il ministro del Lavoro riferirà annualmente al Parlamento sugli effetti occupazionali e finanziari delle nuove norme sul lavoro.