Ecco spiegato perché Giorgia Meloni dà tanto fastidio

Diciamolo una volta per tutte. La crescita esponenziale di Fratelli d’Italia è da considerarsi fattore scomodo per chi desidera preservare lo status quo. E non ci riferiamo solo ai sondaggi: qui c’è in ballo il destino di una nazione, il comune sentire e la libertà di espressione. Non proprio robetta, insomma.

Così la Meloni ha spiccato il volo

Era giusto un anno fa quando il quotidiano romano “Il Tempo” titolava, in un commento al suo interno, più o meno così: “Messaggio chiaro e patriottismo. Così la Meloni ha spiccato il volo”.
La vetta toccata allora era quella del 18% dei consensi degli italiani, ora invece si attesta ben oltre, segno questo che il leader di sta operando bene e con coerenza. Ma allora perché dà tanto fastidio? Perché questo soggetto politico non può crescere liberamente nei sondaggi e fidelizzare gli elettori desiderosi di appoggiarlo? Certo, nessuno nei fatti vieta che si compia tutto ciò, ma nei palazzi romani (e non solo) Giorgia Meloni è considerata come colei che vuole rompere le uova nel paniere.

Al momento della costituzione del governo Draghi, si è addirittura messa in testa di collocarsi – sola ed unica – all’opposizione, facendo sentire la propria voce e dando corpo ad un’alternativa costruttiva che si ponesse come obiettivo quello di proporre proposte altre rispetto a quelle messe in atto dall’esecutivo. Come se non bastasse, i gruppi parlamentari di Fdi hanno prodotto ingente materiale utile da sottoporre al governo ma – ahinoi – il più delle volte tale materiale è stato ignorato.

Il ruolo della opposizione

Eppure, nelle democrazie definite “mature”, il ruolo della opposizione è vitale: essa infatti serve non solo per pungolare il governo ma soprattutto per tutelare gli interessi di chi in quel governo non si riconosce. Questo non ce lo dice solo la scienza politica, ce lo dice il buon senso e la necessità che un esecutivo veda in chi si oppone ad esso una ricchezza da poter sfruttare. Insomma, Draghi e gli altri dovrebbero trarre vantaggio dall’avere “contro” Meloni e meloniani, perché è così che si costruisce una compiuta dialettica parlamentare.

Gli italiani chiedono coerenza e lealtà

Veniamo ai giorni scorsi. Il leader di Fdi è stato attaccato sui social per un video non recente inerente al green pass, in cui per molti si sarebbe ricavata una posizione favorevole della Meloni a tale misura. Cosa poi chiarita dalla diretta interessata, che ha sostenuto che una cosa è il green pass a livello europeo, un’altra è introdurlo come criterio obbligatorio per condurre la normale vita sociale. Si è trattato insomma di un pretesto bello e buono per gettare fango su chi, da anni, si spende non solo per mantenere in vita la comunità della destra italiana, ma soprattutto per cercare di dare al nostro Paese una alternativa credibile.

Che questa alternativa stia da tempo prendendo forma è un dato di fatto. Che questa realtà non piaccia a molti è innegabile. Tuttavia, la democrazia funziona così: oggi governi tu, domani magari tocca a me. Gli italiani chiedono coerenza e lealtà e al momento queste cose può garantirle solo Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia.

Angelica Stramazzi
Angelica Stramazzi (Anagni, 1986), giornalista pubblicista. Ha studiato Scienze Politiche presso la Luiss "Guido Carli" di Roma; attualmente iscritta al corso di laurea in Relazioni internazionali per lo sviluppo economico (Universitas Mercatorum), scrive di politica da oltre dieci anni. Collabora con il mensile Il Monocolo e diverse testate online.
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