“Il silenzio del sottosegretario e del ministro Di Maio  è imbarazzante. Se i grillini credono e sono convinti di poter fare a meno di Radio Radicale lo devono dichiarare,devono argomentare,   motivare, sottoporsi al giudizio dei cittadini e non solo ovviamente dei parlamentari. I cittadini devono sapere che cosa sta accadendo a  una voce libera che ha svolto in questi decenni un servizio primario, fondamentale,  dando voce soprattutto agli ultimi. Radio Radicale  non è mai stata la radio dei potentati o dei poteri occulti ma un’emittente sempre trasparente e al servizio della democrazia. Il Radicale ha sempre dato voce alle minoranze. Il che rende ancora più incomprensibile il trattamento del e della sua nei vostri  confronti. Mi auguro che almeno da parte della Lega Nord e di Salvini si  riesca a correggere questa situazione incresciosa. Non vorremmo che dietro il tentativo di mettere il bavaglio a Radio Radicale si nascondesse un disegno per sostituirla con qualche altra piattaforma d’informazione, a danno della democrazia. Mi sento di fare un appello: archiviamo la politica dei sospetti. Se c’è qualcosa che si può fare per migliorare la radio, lo si faccia attorno a un tavolo. Ma attenzione a non interrompere i flussi finanziari mettendo a rischio posti di lavoro e professionalità  che hanno sempre fatto con dovere e obiettività il loro lavoro “.
E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di intervistato da Radio Radicale.