Elezioni: Trancassini (FdI), All’Inps Altra Vagonata Di Nomine In “Zona Cesarini”

In arrivo nuovi interpelli per incarichi dirigenziali.

“Da notizie apparse sulla stampa si è appreso che l’Inps sarebbe in procinto di approvare una complessiva riorganizzazione delle proprie strutture organizzative con il fine ultimo di attivare gli interpelli per conferire tutti gli incarichi di livello generale e non generale. Ciò, se fosse vero, sarebbe in netta violazione della recente circolare in tema di disbrigo di affari correnti, con cui il Presidente Draghi ha delineato il perimetro delle limitate attività che è possibile eseguire nelle more della imminente competizione elettorale e dell’insediamento del nuovo Governo. Infatti, tra gli atti che, anche per ovvie ragioni di opportunità politica, non è più possibile effettuare, rientrano espressamente le nomine e le designazioni, se non necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero da esigenze funzionali non procrastinabili oltre i termini di soluzione della crisi. Nel caso di specie, i nuovi incarichi che si intenderebbe conferire entrerebbero addirittura in vigore allorquando sarà pienamente operativo il nuovo Governo, che quindi si troverebbe una governance dell’istituto completamente disegnata dal Presidente uscente. E questo perché gli attuali incarichi di livello generale presso Inps scadono a dicembre 2022. È evidente che nomine come queste, oltre ad essere palesemente illegittime ed inopportune, sembrerebbero, in questa delicata fase che precede la tornata elettorale del 25/09, fortemente caratterizzate da un chiaro indirizzo politico, in spregio delle regole basilari di buona amministrazione. Questi atti di riorganizzazione in “zona Cesarini” non sono quindi fondati su giustificazioni plausibili, in quanto in questa fase le nomine e designazioni possono essere effettuate solo in coincidenza delle seguenti contestuali condizioni: che si tratti di atti di nomina obbligatori, che non ci sia un possibile facente funzione e che vi sia il rischio concreto che si blocchi l’attività amministrativa. Tutte condizioni che non sono rinvenibili nella riorganizzazione che l’Inps è in procinto di approvare, per il sol fatto che – come detto – gli attuali incarichi cessano la loro vigenza a dicembre 2022 e che quindi non c’è alcuna necessità o opportunità di diramare gli interpelli con addirittura 3 mesi di anticipo”.

Lo dichiara Paolo Trancassini, deputato e coordinatore regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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