Embargo europeo al petrolio russo: FdI Sicilia denuncia danno economico per Priolo e la Sicilia

“L’embargo europeo al petrolio russo trasportato via mare avrà effetti devastanti per il polo petrolchimico di Priolo, entro 30 giorni saranno finite le scorte stoccate e ciò determinerà la chiusura dell’impianto che garantisce un bacino di 10mila posti di e rappresenta l’1% del PIL della Sicilia”. – Lo denunciano gli on.li Salvo Pogliese e Giampiero Cannella, coordinatori regionali di Fratelli d’Italia per la Sicilia, che preannunciano, con il supporto dei deputati regionali Amata, Galvagno e Cannata, dell’assessore regionale Messina e dei parlamentari nazionali Varchi, Bucalo e Drago, pressioni sul Governo di Roma.

Nel polo che ruota attorno alla Isab, controllata del colosso dell’energia russo Lukoil, si raffina il 22 per cento del greggio nazionale che arriva via mare direttamente dalla Russia.

“E’ una situazione inaccettabile – concludono Pogliese e Cannella – Fratelli d’Italia chiederà con forza al Governo di intercedere con le banche per rimuovere il blocco bancario e riaprire le linee di credito per la Lukoil, che così potrà comprare il greggio dal mercato internazionale e non soltanto dalla Russia”.

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