Energia. FdI: tutelare e informare sul risparmio nel passaggio al mercato a tutele graduali

Il transito dal mercato tutelato al mercato libero, che diverrà obbligatorio dal primo luglio prossimo, deve avvenire con una corretta informazione per i consumatori. Tutti i clienti che non fanno alcuna scelta transiteranno al Servizio a Tutele Graduali. Di questa opportunità e delle tutele per le famiglie si è parlato in una conferenza stampa organizzata da Fratelli d'Italia alla con Massimo Milani, esponente della commissione Ambiente, Fabio Pietrella e Umberto Maerna, entrambi in commissione Attività Produttive. La discussione si è concentrata prevalentemente sulle informazioni da dare al consumatore, sui parametri che devono essere omogenei e sui costi complessivi del passaggio da un operatore a un altro o da un tipo di mercato a un altro. Per questo all'incontro hanno partecipato anche gli avvocati Gianluca Di Ascienzo di Codacons e Fabrizio Ciliberto di Unicon.

In questo momento, come ha sottolineato Massimo Milani. la possibilità più conveniente per i consumatori “è un rientro al mercato tutelato perché offre una grande opportunità di risparmio nel momento del passaggio al sistema di tutele graduali. Un risparmio che può essere quantificato in almeno 130 euro l'anno. Ma – ha sottolineato Milani – occorre una maggiore chiarezza di informazioni da parte di Arera che, oltre a gestire le tariffe, deve accompagnare gli utenti in questo delicato passaggio di riorganizzazione del mercato”.

Per Fabio Pietrella “condividiamo con le associazioni dei consumatori le esigenze per cui tutte le politiche attive devono coincidere con le politiche in favore dei cittadini perché in termini di risparmio questo governo sta dedicando molte energie. Per questo ora è giunto il momento di informare le famiglie italiane che tornare al mercato di maggior tutela, sia pure per pochi mesi, consentirà un discreto risparmio negli anni successivi”.
Per Umberto Maerna, infine, “bisogna fare in modo, in futuro, che non si sia obbligati a cambiare più volte operatore per risparmiare. E su questo vanno ascoltate le richieste delle associazioni dei consumatori”.

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