Energia sostenibile, ambiente ed agricoltura. FdI: da governo Meloni lavoro pragmatico e senza condizionamenti ideologici

“Un appuntamento per ragionare, con tante sensibilità e competenze diverse, su come l'Italia possa affrontare l'importante sfida di creare un ambiente sostenibile grazie alle energie rinnovabili, mantenendo la propria tradizione agricola e senza inseguire le follie ideologiche. Il tutto nel rispetto sia dell'ambiente che dell'uomo che deve viverci”, così il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, promotore del convegno: “Energia sostenibile ambiente e agricoltura”, svoltosi oggi in e che ha visto oltra alla partecipazione di esponenti del governo e parlamentari di Fratelli d'Italia, anche di molte attori rappresentativi del mondo produttivo e degli investimenti in campo energetico ed ambientale.

“Questo Governo continua a portare avanti le tematiche ambientali con un cambiamento di prospettiva rispetto al passato, a partire dal nome del Ministero che è diventato dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica”, aggiunge Barbaro.

“Le nostre azioni partono da un ‘ambientalismo conservatore', contrapposto a quello ‘ideologico' vissuto fino ad ora, ed ha come obiettivo l'integrazione della tutela dell'ambiente in una più ampia prospettiva di sostenibilità sociale ed economica dall'educazione all'interno dei parchi fino alla sostenibilità energetica”. E conclude: “stiamo viaggiando a grandi passi verso il futuro, scevri da ideologismi che hanno rappresentato condizionamenti, lacci e laccioli verso una equilibrata e costruttiva”.

Per affrontare, poi, lo stretto legame tra produzione energetica e mondo agricolo, interviene Luca De Carlo, Presidente della commissione Agricoltura in Senato, che spiega: “L'agricoltura è uno strumento per produrre energia e anche per abbattere i costi di produzione. Tuttavia, oggi, è erroneamente messa in contrapposizione con la produzione energetica”. E prosegue: “Il governo , con l'ultimo dl Agricoltura, ha voluto sancire un principio: i terreni agricoli servono a sfamare miliardi di persone in un prossimo futuro. Se è quindi fondamentale garantire la giusta produzione di energia all'interno di una Nazione, lo è altrettanto non utilizzare il suolo agricolo per attività diverse dalla produzione agricola. Ed in questo senso, soluzioni come l'agrivoltaico, in grado di coniugare produzione agricola ed energetica, può senza dubbio rappresentare il giusto compromesso”, conclude De Carlo.

Anche il Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, spiega come il e la Struttura Commissariale sisma 2016 stiano adottando un approccio realistico rispetto al grande tema dell'ambiente. “Questo è tanto più vero – chiarisce –  in una realtà come quella dell'Appennino centrale, dove crisi climatica e crisi demografica sono due facce della stessa medaglia, dal momento che la riduzione della presenza dell'uomo causa un minore controllo del territorio, il quale a sua volta diventa più fragile”, conclude Castelli.

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