Europee, Fidanza (FdI-Ecr): rimettere contrasto a immigrazione irregolare al centro dell’agenda europea

“Noi Conservatori vogliamo rimettere al centro dell'agenda europea il contrasto all' irregolare e la difesa dei nostri confini. Il nuovo governo italiano guidato dalla nostra ha lavorato su questo tema fin dal giorno del suo insediamento e dopo pochi mesi ha ottenuto importanti risultati.  Il modello che ha guidato l' fino ad oggi ha fallito: i porti aperti, l'accoglienza indiscriminata, le finte redistribuzioni, la favola dell'integrazione”. Così il capodelegazione di Fratelli d'Italia-Ecr al Parlamento europeo Carlo Fidanza, intervenendo con un messaggio a ‘Europa Viva 24', la convention organizzata da Ecr Party e da Vox a Madrid.
“Questa Europa la vogliamo capovolgere: da sempre crediamo che l'immigrazione non sia un problema soltanto nazionale, ma europeo, e che come tale vada affrontato. Sono finiti i tempi in cui l'Europa poteva permettersi di girare la testa dall'altra parte, i tempi in cui la sinistra si sentiva in diritto di distribuire patenti di razzismo a chi come noi chiedeva una risposta forte e comune contro il traffico di esseri umani e contro l'invasione che sta travolgendo le nostre coste.
Il vento è cambiato: grazie a Giorgia e a tutti i movimenti conservatori, le istituzioni europee hanno messo nero su bianco quello che diciamo da sempre: per fermare il caos immigrazione dobbiamo fermare le partenze. E per farlo è necessario che l'Europa ritorni protagonista nel Mediterraneo, coinvolgendo i Paesi di partenza e di transito in un sistema di lotta globale ai trafficanti di esseri umani che deve andare di pari passo con una di investimenti in Africa: una cooperazione non predatoria che garantisca allo stesso tempo sicurezza e sviluppo.
È quello che è accaduto con l'accordo tra Unione Europea e Tunisia, fortemente voluto dall'Italia di Giorgia Meloni, che ha già portato oggi a una riduzione del 62% delle partenze illegali verso l'Italia e all'arresto da parte tunisina di più di mille trafficanti. Un modello che ora verrà replicato anche con l'Egitto.

Allo stesso modo il ha firmato un accordo con l'Albania per creare sul loro territorio due centri di identificazione per , dove trattare le richieste di asilo.
A tutte queste soluzioni concrete la sinistra italiana ed europea si è sempre opposta, cercando di sabotarle.

L'asse politico dell'Europa si è già spostato a destra, ora però dobbiamo compiere un passo in più: trasformare le parole in fatti. Le prossime elezioni europee saranno uno spartiacque anche sul tema dell'immigrazione: abbiamo la possibilità di lasciarci finalmente alle spalle l'Europa delle frontiere aperte e insicure e costruire un'Europa in grado di difendere i propri confini, di essere protagonista nello scenario internazionale e di difendere e rivendicare con orgoglio la propria . È una sfida da vincere oggi, perché domani potrebbe essere troppo tardi”.

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