FdI, Amb. Pontecorvo: L’Italia ha il suo futuro nelle proprie mani

“L’Italia deve tornare a contare nel mondo. La situazione mondiale mutata da eventi come il conflitto in Ucraina, richiede un approccio diverso alle sfide. La nostra nazione come altri Stati europei, ha finora vissuto largamente di tre appalti: la sicurezza all’alleato americano, l’approvvigionamento energetico alla Russia, il benessere e la linea politica generale all’Unione Europea.

Ci sono state occasioni geopolitiche per contare che sono andate perse, come nel Corno d’Africa, un’area ricca di risorse: credo che l’Etiopia debba contare per l’Italia come il Libano per i francesi. Condivido quanto sostenuto dal presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su questo palco: il futuro dell’Italia è nelle mani dell’Italia. Per essere artefici del proprio destino ci vogliono le idee, la strategia, ma soprattutto il coraggio e la volontà di contare”.

Lo ha dichiarato Stefano Pontecorvo, ambasciatore, già Alto rappresentante civile NATO in Afghanistan, intervenendo nel corso della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia in corso a Milano.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

6 Commenti

  1. Riporto le osservazioni di Marco Rizzo a Radioradio che condivido: “Meloni ha detto che Fratelli d’Italia è sempre stato un partito filo-atlantico e ha detto, con il voto determinante di un’opposizione che vota l’invio delle armi così come voluto da Draghi, che nel programma di Fratelli d’Italia è presente, dunque c’era una coerenza. Leggendo quel programma era presente l’aumento delle spese militari per l’esercito italiano e non per la Nato, organizzazione sovranazionale che determina gli orientamenti in politica estera ed economica.
    La mia valutazione sulla possibilità di governare di Giorgia Meloni, credo che possano farlo perché hanno ceduto su tutto: sono filo-atlantici e filo-europei. Hanno capito come funzionano i rapporti di forza. Il problema è se gli italiani capiranno che con un governo di quel tipo, con quelle capriole, non cambierà nulla: cambiano le persone ma la barca va sempre nella stessa direzione. La crisi economica e sociale che ci sarà in questo paese non troverà soluzione neanche con il governo di Giorgia Meloni.” Ed aggiungo che Meloni non deve portarci nel conflitto, PRIMA LA PACE IN ITALIA ! Non mandiamo armi!!

    • Non possiamo prescindere dai rapporti di forza. Se diamo troppo fastidio c’è il pericolo che ci facciano fare la fine che vogliono far fare alla RUSSIA. Cosa può ottenere la MELONI che più ci interessa?
      Secondo me il pericolo maggiore che ci sovrasta è dato dalla immigrazione infinita che rischi di travolgere sia noi sia i nuovi arrivati.
      Riuscirà ad ottenere almeno questo viste le politiche USA ed europee??
      La situazione è in evoluzione anche se poco chiara.
      Assistiamo alla alleanza tra l’UCRAINA, di desta, con l’America di Bidden che sta consegnando gli USA, non alle minoranze ma ad una minoranza specifica di un colore specifico.
      Gli USA hanno al loro confine le popolazioni latino-americane mentre noi abbiamo le sterminate popolazioni africane che crescono numericamente in modo terrificante e che cominciano ad armarsi contro di noi con pretesti religiosi.
      Corriamo un pericolo mortale che può venirci anche dai nostri stressi “alleati” se non ci comportiamo bene.
      Siamo veramente un popolo libero?? I condizionamenti esterni limitano e forse annullano ogni nostra libertà.
      La Meloni ha quasi le mani legate e il voto non l’aiuterà.
      Cerchiamo almeno di capire su chi veramente possiamo contare per un aiuto.
      Nemmeno Trump ci aiutò con la immigrazione. L’Europa ci ha scaricati.
      Molti sono i venduti, tra noi italiani, che vivono servendo i nostri padroni esterni e se ne fregano degli altri italiani.
      Ma la situazione può cambiare e noi,forse, possiamo aiutare a cambiarla in una direzione che non ci danneggi troppo.
      La Meloni è sicuramente la mente più lucida che possa farsi carico di questo compito immane.
      Gallozzi Ferdinando

  2. Per essere artefici del proprio destino ci vogliono le idee, la strategia, ma soprattutto il coraggio e la volontà di contare…Certo è così, caro Pontecorvo. Peccato che, attualmente, nessuno al governo possiede queste idee, strategie, coraggio e volontà….Per avere queste qualità ci vuole competenza, intelligenza e senso della Patria. Dove sono? Chi le ha? E chi le ha, come fa ad farle valere in un contesto organizzativo (da tutti i punti vista: politico, burocratico, fiscale) così sgangherato come il nostro?

  3. Non sono per niente d’accordo sull’invio di armi all’Ucraina: come dicono nella mia città fra poco “ce ne accorgeremo” se è conveniente farlo. (Putin potrebbe bombardarci con missili nucleari ipersonici)
    Inoltre non capisco l’idea fissa atlantista anche di Giorgia Meloni, di Draghi e del 90 % dei politici: prima si dovrebbe pensare se è utile all’Italia essere così asserviti all’America e alla Nato dopo 76 anni (2022-1946), se è utile e non rischioso avere basi Nato in Italia;
    a questo proposito il Presidente Draghi ha affermato in numerose occasioni: “l’appartenenza dell’Italia all’Alleanza Atlantica (leggi asservimento agli USA) non è in discussione” ; io rispondo ma come fa, chi lo autorizza a parlare così?
    fino a prova contraria l’Italia non è una Monarchia di cui Draghi sia il Re; tantomeno è un imperatore o un Sultano: quindi se stare nella Nato o no caso mai lo decide il Parlamento e magari 60 milioni di italiani con un Referendum.
    Se domani un Partito antigovernativo (magari Fratelli D’Italia?) o i 5 stelle o il superstite unico Partico Comunista Italiano di Rizzo decidono di indire un Referendum con la Domanda: volete Voi che l’Italia esca dalla Nato e che le basi Nato sul territorio italiano vengano smantellate e cedute all’Esercito Italiano ?) credo che l’80 % degli italiani scriverebbero Sì (specialmente oggi)
    Comunque se ne discuterebbe e quindi nulla non è in discussione.
    Inconcepibile è che droni partano da Sigonella e volino sull ‘Ucraina senza che nessuno lo sappia senza che il Parlamento ne sia nemmeno informato
    Siamo proprio sicuri che l’ Italia sia un Paese libero e democratico ? chi comanda qui e a chi risponde?

    • La storia che ci hanno raccontato, che siamo un popolo libero, è falsa. Ci hanno liberato dai tedeschi ma chi ci libererà dagli americani?’ E sarebbe conveniente stare da soli o sotto altro padrone??
      Cerchiamo di essere realisti. Abbiamo perso la guerra e le armate straniere sono sul nostro territortio con armi terribili. Il Diritto internazionale è una favoletta per gonzi; se non sei forte e armato non ti si fila nessuno e tutti ti sputano in faccia e ti deridono.
      Siamo sotto gli anglosassoni e loro stessi sono in guerra tra loro tra una destra anti immigrazione e una sinistra che vuole consegnarci alla “cancel culture” che si propone di vederci inginocchiati a chiedere perdono e a sottometterci ai nostri nuovi padroni: ” I BUONI”.
      gALLOZZI fERDINANDO

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