FDI denuncia: Soros finanzia carte prepagate per “rifugiati”

Nel corso della puntata de L’aria Che Tira andata in onda su La7 lo scorso 8 novembre, vi è stato un frangente particolarmente acceso che ha coinvolto in prima persona il responsabile nazionale del Dipartimento Enti Locali di Fratelli d’Italia, il deputato Carlo Fidanza e la portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Carlotta Sami.

L’on. Fidanza ha richiamato l’attenzione su un nuovo ed eclatante caso di favoreggiamento dell’ clandestina. Tale eclatanza sta nell’erogazione di carte prepagate anonime corredate di marchio congiunto Mastercard-UNHCR, destinate a rifugiati e richiedenti asilo. Il regista di questa operazione, come ha chiosato il deputato di FDI, è il grande speculatore George Soros, reo di aver finanziato questa specie di reddito di clandestinità versando ben 50 milioni di dollari. Da qui scatta in studio il tentativo di smentita da parte di Carlotta Sami che apostrofa come bufala quanto denunciato da Fidanza.

Stigmatizzazione infondata quella della Sami dal momento che l’allarme era stato già lanciato in precedenza dalla polizia croata che, in più episodi, si è trovata a dover fermare dei finti profughi in possesso di queste carte senza intestatari siglate UNHCR-UE-Mastercard, a sostegno del reddito dei rifugiati e richiedenti asilo. Mastercard, per di più, aveva già annunciato pubblicamente nel gennaio 2017 l’accordo stipulato con la Fondazione Soros dalla quale ha ricevuto, all’interno di una maxi-donazione di 500 milioni di dollari, i summenzionati 50 milioni al fine della realizzazione di un progetto per intervenire a sostegno dei rifugiati.

Subito dopo la lite in studio, l’UNHCR ha espresso tramite un comunicato stampa tutto lo sdegno nei confronti del deputato Fidanza, definendo le tesi da lui sostenute durante la trasmissione come delle sleali fake news. Nel frattempo, certo delle sue azioni, il parlamentare di Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione parlamentare per far luce sulla vicenda. Ecco la risposta dell’on. Fidanza alle accuse dell’UNHCR.

Non c’è stato alcun attacco vile, né tantomeno infondato dato che le circostanze di cui ho chiesto conto sono state in buona parte confermate, sia dalla Sami che dalla stessa Agenzia. È doveroso che gli italiani conoscano le attività di un’istituzione a cui il nostro governo ha versato nel solo 2017 più di 51 milioni di dollari. Ora che, grazie alla nostra denuncia, finalmente Unhcr ha parlato, ci auguriamo che voglia al più presto chiarire agli italiani alcuni punti irrisolti: Se Soros finanzia MasterCard e in Grecia vengono distribuite carte prepagate MasterCard con il logo di Unchr e Ue, chi mette i soldi se non Soros? Queste carte consentono di prelevare denaro contante o no? Queste carte vengono erogate ai soli profughi riconosciuti tali o anche ai richiedenti asilo? È vero che queste carte sono anonime e che garanzie si hanno sul fatto che non ne derivi un commercio illegale? Sono in programma progetti simili sull’Italia? In attesa di avere risposte da Unhcr – ha concluso Fidanza – ho provveduto a depositare un’interrogazione parlamentare“.

 IL VIDEO DELL’INTERVENTO IN TRASMISSIONE

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