FDI: ecco i veri dati sul Coronavirus.

FDI: ecco i veri dati sul Coronavirus.

Importante aver contenuto il diffondersi dell’epidemia, che avrebbe causato una ecatombe, finché non si è potuto conoscere meglio il Covid-19. L’epidemia non è diffusa in modo uniforme sul territorio nazionale e per questo non ha senso adottare misure uniformi in tutta Italia. Queste le conclusioni di Fratelli d’Italia che in conferenza stampa, oggi alle 18 sulla pagina Facebook del partito, ha presentato la propria analisi dei dati sul fenomeno del Coronavirus in Italia.

L’approccio adottato è un approccio analitico e non sanitario. si è basata sul campione censito dall’ISTAT che rappresenta circa il 33% della popolazione Italiana, concentrato nelle regioni più colpite dal Covid-19 che non è quindi pienamente rappresentativo dell’intera realtà Italiana. Ma sulla base di questi dati è stato possibile effettuare proiezioni matematicamente certe sull’intero territorio analizzato.

Secondo il partito di Giorgia Meloni, vanno differenziate le “zone rosse” nelle quali l’epidemia è molto diffusa, da quelle dove il virus è poco presente, con diversi livelli di restrizioni. Il mantenimento di specifiche zone rosse circoscritte è maggiormente sostenibile dal punto di vista economico e di sostegno pubblico che non la chiusura generalizzata.

Fuori dalle zone rosse, Fratelli d’Italia chiede la riapertura di tutte le attività produttive e commerciali, senza distinzione, attraverso un protocollo di sicurezza stabilito dallo Stato, che se applicato libera l’azienda da ogni responsabilità connessa al contagio.

Differenziare le tutele per anzianità anagrafica

Come spiegato dal Senatore di Giovanbattista Fazzolari,  “i morti per Coronavirus sono cominciati nel marzo 2020 e non prima. La mortalita’ effettiva di marzo rispetto a quella ufficiale della Protezione Civile e’ superiore del 70%. La letalita’ e’ molto alta per gli over 70, mentre sino a trent’anni e’ praticamente nulla, per cui bloccare le attivita’ di giovani atleti non ha nessuna giustificazione. “Poi – continua – non ha senso operare le stesse misure in tutto il territorio nazionale. ”

Lo studio di mostra infatti che il Covid-19 è altamente letale per gli over 70, pericoloso per gli over 60, quasi inoffensivo per chi ha meno di 60 anni e non ha patologie pregresse. Alla luce di questo, non sembra sensato chiudere le attività produttive e bloccare l’intera Nazione. La soluzione più ragionevole è la tutela dei più anziani e misure precauzionali per gli over 60, riaprendo il prima possibile tutte le attività produttive e commerciali.

Per gli over 70 appare ragionevole prevedere forme di isolamento. Per gli over 60 forme di incentivo ad atteggiamenti prudenti: priorità allo smart working, sostegno economico alternativo all’attività lavorativa, prepensionamento.

E inoltre si chiedono:

  • Test rapidi a tappeto sulla popolazione, soprattutto sui posti di lavoro, per mappare in modo tempestivo l’evolvere dell’epidemia.
  • Sanificazione dei posti di lavoro, dei mezzi di trasposto pubblico e dei luoghi aperti al pubblico a carico dello Stato.
  • Mantenimento di misure prudenziali di limitazione del diffondersi del contagio

E per quanto riguarda la scuola il partito dei patrioti dichiara che non appare giustificato il perdurare della sospensione didattica. La riapertura delle scuole andrebbe prevista il prima possibile.

Per consultare lo studio completo cliccare qui

Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota

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