Scuola: “La Scuola sempre in balia delle onde. Garantire la sicurezza a studenti, insegnanti e famiglie”

Intervento di Michela Senesi Elena Bardelli e degli insegnanti del Dipartimento Regionale toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia

“L’indecisionismo dell’ultimo minuto sulla riapertura delle scuole, provoca caos e disorientamento, destando ansia e preoccupazione, soprattutto ai dirigenti scolastici e alle famiglie, che in pochi giorni, dovranno organizzarsi di conseguenza. Nonostante l’accordo siglato dalla delle Regioni con i Comuni, tramite Anci e con le Province tramite Upi, il Consiglio dei Ministri ha modificato ancora le percentuali della presenza degli a scuola: nelle zone arancioni e gialle si è abbandonato il 60%, fissato come quota minima, per oscillare adesso tra il 70 e il 100%” scrivono in una nota congiunta Michela Senesi Elena Bardelli e degli insegnanti del Dipartimento Regionale toscano con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia.

“A parte le percentuali, occorre però garantire gli spazi adeguati per il distanziamento, magari l’installazione dei dispositivi di ventilazione e santificazione dell’aria, a cui sono state destinate apposite risorse da parte del governo, e soprattutto l’utilizzo in sicurezza dei mezzi di per gli spostamenti degli degli istituti superiori. A tal proposito, nulla è stato pensato e progettato, in questo periodo di Dad dalla Regione Toscana, per ovviare al problema, anche alla luce del fatto, che vige ancora l’obbligo del limite del 50% di occupazione dei posti sui mezzi pubblici. A ridosso della ripresa delle lezioni in presenza, non ci sono ancora, purtroppo, le condizioni che garantiscano un efficiente e sicuro per tutti gli ” sottolineano gli esponenti .

“È chiaro che nella prospettiva di un rientro al 100%, occorre potenziare le corse, raddoppiando il numero degli autobus, operazione che presuppone personale e molte risorse economiche in più. Le aziende che gestiscono il pubblico da sole, non saranno in grado di far fronte alla . La Regione Toscana, deve al più presto intervenire con un piano organizzativo adeguato, con le aziende di pubblico, con quelle private e per quello che riguarda il reperimento degli spazi, con le scuole Paritarie, con gli e le associazioni territoriali” sostengono Senesi, Bardelli e gli insegnanti di Scuola.

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