Scoop di Maurizio Belpietro su La Verità di oggi. “Donazione di 10.000 euro per la comandante tedesca della Sea Watch, Carola Rackete da parte di “Milli Görüs”, associazione islamica che si aggiunge agli altri finanziatori della eroina buonista. L’associazione, spiega il quotidiano, si appella anche ai suoi cinquecentomila sostenitori chiedendo di fare altrettanto e donare per la “causa” della ONG che altro non è il traghettamento a oltranza di immigrati clandestini, molti islamici, dalle coste della Libia ai porti italiani che Matteo Salvini non riesce a tenere chiusi.

Donazioni che finanziano la ONG per oltre un milione di euro

Intanto, in seguito all’arresto e la repentina scarcerazione di Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3, le donazioni per l’Ong tedesca hanno superato il milione di euro. Dalla Germania sono arrivati 735mila euro e oltre 410mila euro dalla pagina Facebook italiana della iniziativa. La colletta era stata lanciata per il pagamento delle sanzioni inflitte alla capitana dell’imbarcazione per aver forzato l’ingresso nel porto di Lampedusa, oltre che per le spese giudiziarie.

Soccorso islamico per finanziare l’invasione

Preoccupa molto che Milli Görüs, potente associazione islamica di origini turche fondata in Germania, si stia spendendo per sostenere le piratesche avventure della Sea Watch. Sono diverse le ONG che da anni circolano in mare con gli stessi scopi grazie ad un’ ampia dotazione di mezzi, ma con scarsissima trasparenza su chi siano i i finanziatori di queste avventure e quali i loro scopi. Finora, su questi aspetti, gli sforzi della magistratura arrivati al pubblico sono stati pochi e spesso vani.