Fisco, Rossi (FdI): “Serve un nuovo patto fiscale per l’Italia che garantisca imprese, lavoratori e famiglie”

“Serve un nuovo patto fiscale per l’Italia, e non una semplice riforma del sistema tributario. Non solo un programma di semplificazione e riduzione della asfissiante pressione fiscale, divenuta un freno alla crescita della Nazione, ma una sfida molto più ambiziosa: inaugurare una nuova era nei rapporti tra Fisco e contribuenti, ispirata alla reciproca fiducia e al riequilibrio dei rapporti tra cittadini e Stato”, è quanto afferma Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fratelli d’Italia-Toscana e candidato alla Camera per il centrodestra nel collegio Uninominale provincie Grosseto-Siena e Plurinominali lista Fratelli d’Italia provincie Grosseto-Siena-Arezzo-Livorno.

“Serve ridurre la pressione fiscale su imprese, – spiega Fabrizio Rossi – ma anche su famiglie e lavoratori, attraverso una riforma all’insegna dell’equità. Una vera riforma dell’Irpef, con progressiva introduzione del quoziente familiare; estensione della flat-tax per le partite fino a 100Mila euro di fatturato e introduzione della flat-tax sull’incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento per famiglie e imprese, e progressiva eliminazione dell’Irap e razionalizzazione dei micro-tributi”.

“Altro aspetto importante è l’innalzamento del limite all’uso del denaro contante, – prosegue il candidato del centrodestra – allineando quest’ultimo alla media dell’Unione Europea. Basta con la miope politica dei cosiddetti “bonus a pioggia”, che di fatto non risolvono il problema e scontentano tutti. Occorrono invece misure stabili e durature, con revisione e razionalizzazione del sistema di detrazioni, deduzioni e agevolazioni”.

“Occorre proteggere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie, – continua Rossi – partendo ad esempio dalla detassazione degli straordinari e delle “mance” del settore turistico e della somministrazione, riducendo le tasse sui premi produzione. Importante potenziare anche il welfare aziendale, e l’ampliamento della platea dei beni con ridotta, con particolare riferimento al carrello della spesa e ai prodotti per l’infanzia”.

“Occorre inoltre, – dice Rossi – stabilità della legislazione fiscale e divieto di introdurre norme fiscali retroattive, e al contempo garantire un fisco equo, e non vessatorio, partendo da un accordo fisco-contribuente per il pregresso. Per le cartelle in essere proporre un “saldo e stralcio” fino a 3mila euro per le persone in difficoltà, e per le situazioni che precedono la cartella esattoriale, una “Tregua fiscale” con la formula del 5+5: imposta definita attraverso una interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria, sanzione forfettaria al 5% e rateizzazione automatica in 5 anni, per consentire la regolarizzazione del pregresso esigibile”.

“Lotta all’evasione fiscale a partire dagli evasori totali, grandi imprese, banche e grandi frodi sull’Iva. Riforma del contenzioso tributario e cancellazione dell’inversione dell’onere della prova, con introduzione del concordato preventivo con il Fisco anche per le piccole imprese, gli artigiani, i commercianti e professionisti. Infine, riunire la disciplina normativa della materia tributaria in un unico codice”, conclude Fabrizio Rossi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici e resta aggiornato

20,673FansLike
9,698FollowersFollow

Leggi anche

Tra i più letti

Articoli correlati