Gioventù per celebrare Centenario Impresa Fiume

Questa notte i militanti di Gioventù hanno affisso in tutta Italia una serie di striscioni commemorativi per celebrare i cento anni dell’impresa fiumana.
«Con questa vogliamo ricordare una delle pagine dimenticate della nostra storia , per troppo tempo relegata in fondo ai libri di scuola, se non addirittura omessa.» dichiara Francesco Di Giuseppe,  Vice Presidente di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia.
«A Fiume si misero le basi dell’Italia moderna partendo dalla Carta del Carnaro, capace di mettere a temi ancora oggi cruciali come la centralità del , il multietnismo, la questione delle donne e della loro eleggibilità. Si parlava per la prima volta di democrazia diretta, sociale, organica, fondata sulle autonomie e di compartecipazione lavorativa. – prosegue, e aggiunge: D’Annunzio incarna i miti dell’eroismo e della bellezza.
Il poeta – combattente che ha incantato chiunque abbia letto i suoi scritti o approfondito le sue azioni.
È dovere di ogni Italiano ricordare lui e la epocale impresa che compì a Fiume, per difendere l’italianità di quella parte del suo popolo, dimostrando un amor patrio che pochi altri uomini hanno avuto nel corso della storia.
L’ è stata svolta in tutta Italia da a Milano, da Messina a , e poi ancora Ascoli Piceno, Caserta, Lecce, Avellino,  Brescia, Prato, Ancona, Parma, Salerno, Benevento, Como, Bergamo, Roma, passando dal Molise, dall’Umbria e, non ultimo, l’Abruzzo,  regione di origine del Vate.
Lo scopo era quello di esaltare la figura di D’Annunzio, uomo del Rinascimento nato nell’Europa moderna, che ha finito per intuire e, per molti versi, inventare, il mondo contemporaneo. Come letterato e politico, ha rotto schemi e convenzioni, e ha saputo imporre nuovi sogni ai suoi contemporanei. Agli albori della società di massa, aveva capito che anche per l’uomo occidentale la suggestione passa per l’emozione e l’immagine. Questa nasce per celebrare tutto questo e per ricordare quell’Europa libera che, non soffocata dai vincoli di , amava vivere e sperimentare, innovare e allo stesso tempo riscoprire le proprie radici. Gabriele D’Annunzio incarna l’esempio da seguire – continua Di Giuseppe – ed è  proprio nel suo esempio che abbiamo scelto di ripetere “Non diremo mai obbedisco “: non ci inchineremo mai ai diktat che provengono dall’alto, non è nostra intenzione subire in silenzio scelte altrui.
I ragazzi di Gioventù Nazionale si batteranno sempre per tutelare gli interessi di una generazione che per la prima volta negli ultimi due secoli avrà aspettative di vita peggiori della generazione che li ha preceduti o messi al mondo, continuerà a combattere per il merito, la legalità e la competenza e lo faremo nelle strade, nelle scuole e nelle università!» conclude Di Giuseppe.
 
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La Redazione de La Voce del Patriota
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