Foibe, Giorno del Ricordo. FdI: “E’ dovere di tutti raccontare la storia dei martiri italiani affinché non accada mai più”

“È con la Legge n. 92/2004, primo firmatario sen. Roberto Menia, che venne istituito il 10 febbraio, quale Giorno del Ricordo per commemorare e ricordare le vittime delle Foibe e dell'esodo dei nostri connazionali istriani, fiumani e dalmati. Tutti cittadini italiani strappati alla madre patria. L'intervento di venerdì del nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tenuto davanti ai Presidenti di Senato, Consiglio dei Ministri, Corte costituzionale, Vice Presidente della , e agli Ambasciatori di Croazia e Slovenia e ai rappresentanti delle comunità italiane in Croazia e Slovenia segna un altro importante capitolo nel ricordo di quei tragici fatti, dopo venti anni dall'istituzione del giorno del ricordo”, dicono Fabrizio Rossi, Deputato e coordinatore regionale Fratelli d'Italia toscana, Luca Minucci, presidente provinciale Grosseto, Bruno Ceccherini, vice sindaco città di Grosseto e componente della direzione provinciale , Luca Vitale, presidente circolo FdI-Grosseto e Lorenzo Lauretano, presidente provinciale , presenti durante la commemorazione che si è tenuta sabato mattina presso il monumento al Milite Ignoto sulle mura Medicee di Grosseto.

“Abbiamo tutti il dovere di raccontare cosa è accaduto in quegli anni – prosegue Rossi – per non dimenticare e restituire ricordo e dignità ai martiri delle Foibe e a tutte quelle vittime delle violenze perpetrate dai comunisti del maresciallo Tito, affinché il testimone del ricordo non cada mai di mano, ma venga raccolto dalle nuove generazioni, per inserirlo nella memoria storica , per essere condivisa da tutti”.

“Adesso, a 20 anni di distanza dalla legge del Giorno del Ricordo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un Disegno di Legge per l'istituzione a Roma del Museo del Ricordo così da preservare la memoria di tutti gli italiani vittime trucidati o costretti all'esilio. Certamente contribuirà a far conoscere questo drammatico capitolo della nostra storia nazionale. Capitolo, purtroppo, che troppo spesso negli anni è stato marginalizzato dalla storiografia ufficiale, che ne voleva ridurre la portata fino al negarla totalmente. Pertanto, diventa fondamentale il ruolo che dovrà rivestire l'educazione civica e l'educazione dei nostri ragazzi, che rappresentano il nostro futuro, per combattere il muro del silenzio e dell'indifferenza che per troppo tempo ha celato l'esistenza della pulizia etnica nel confine orientale della nazione”, conclude il Deputato di FdI Fabrizio Rossi.

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