Fratelli d’Italia Modena: mozione in Regione e in tutti i Comuni per riaperture ed esenzione Cosap

Da aprile 2020 le attività di somministrazione di cibo e bevande hanno subito ingenti restrizioni legate alla fornitura in loco dei servizi e sono stati sottoposte a numerose spese straordinarie a fronte di un piccolo spiraglio estivo di riapertura completa dei propri esercizi.

“Ad oltre un anno dall’inizio della si è registrato il totale fallimento della strategia perseguita dai Governi che si sono succeduti, tanto sotto il profilo della tenuta del sistema sanitario, quanto ai problemi che vive il tessuto sociale, economico e produttivo – sottolinea il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo – il Decreto del Presidente , datato 2 marzo 2021, ha di fatto abolito la zona gialla fino al 30 aprile prorogando le chiusure di bar e ristoranti per quanto riguarda il servizio al tavolo”.

“Rispetto alle suddette categorie – incalza Barcaiuolo – assodato che negli spazi aperti le possibilità di contagio sono assai rare, in attesa della riapertura totale, è necessario che la Regione si faccia promotrice per una riapertura dei locali all’aperto ed una maggiore in materia di ristori”.

“Per incrementare i sussidi nei confronti delle attività commerciali – aggiunge il Presidente provinciale Ferdinando Pulitanò – il Decreto Sostegni ha stabilito che venga previsto l’esonero del versamento Cosap/Tosap fino al 30 giugno 2021. Alla luce del perdurare delle misure restrittive imposte dal Governo nazionale e a fronte della non sussistenza di impedimenti normativi in merito ad eventuali riduzioni Cosap, risulta fortemente necessario che le Amministrazioni locali si impegnino ad una proroga dei pagamenti almeno fino alla fine dell’anno corrente”.

“A tal proposito, Fratelli d’Italia Modena, oltre a chiedere a gran voce una riapertura degli esercizi di somministrazione di cibo e bevande, ha redatto una mozione per sollecitare le Amministrazioni comunali e regionali affinché vengano previste esenzioni di pagamento per le imposte Cosap/Tosap (ad oggi denominato Canone Unico suolo) fino al 31 dicembre 2021 e di valutare, qualora possibile, un aumento delle superfici pubbliche da destinare al servizio al tavolo all’aperto per le attività commerciali” concludono Barcaiuolo e Pulitanò.

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