Fratelli d’Italia Trieste: Illuminiamo tutti i municipi d’Italia col tricolore

In queste notti di quarantena tutto sembra più scuro. Meno rumore per le strade, più silenzio, più brutti pensieri.

Pensieri che vanno ai cari in difficoltà, a quelli negli ospedali, ai nostri anziani sani ma a rischio.

E poi a chi ha perso il e si trova in crisi.

E allora bisogna far di tutto per riscoprirci comunità. Sentito cantare l’inno dai balconi? Non siamo tutti intonati ma almeno per il tempo di “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta…” siamo tutti uguali, tutti insieme a combattere un nemico invisibile ma che sa fare danni terribili e, purtroppo, che dureranno a lungo.

Ma mentre siamo a casa a cantare e a preoccuparci c’è chi lotta per noi. Senza tregua, sosta, sonno.

I medici, gli infermieri, i ricercatori.

I nostri eroi.

E allora, oltre a rimanere a casa e a donare agli ospedali, c’è qualcosa d’altro che può essere fatto. Un gesto simbolico ma pari al cantare l’inno: illuminiamo tutti i municipi d’Italia col Tricolore.

Per ringraziare chi lavora per noi, per ridare speranza a chi attende un aiuto e la fine di quest’incubo.

E’ questa la proposta che viene da Nicole Matteoni vice segretario provinciale di Fratelli d’Italia Trieste.

Perché anche nelle grandi città è al municipio che si guarda e da cui ci si aspetta aiuto. E in momenti come questi non è importante che il sindaco della nostra città sia uno di noi o che sia bravo – avremo tempo per cacciare gli incompetenti – ma sapere che il il luogo che ci rappresenta è illuminato anche di notte coi colori della nostra bandiera è sapere che siamo tutti uniti dietro al verde, bianco, rosso.

“Più buia la notte, più luminosi i fuochi”. E quando tutto sembra spento è ora di accendere la speranza.

Già molti comuni a guida Fratelli d’Italia hanno cominciato a farlo.

Salvo Pogliese, sindaco di Catania, ha illuminato il municipio perché “Siamo una comunità e ognuno di noi deve condividere questo momento difficile avendo a cuore l’uno il destino degli altri. Il nostro pensiero va ai tanti troppi morti di questa tragedia che tocca tutta l’Italia, ai malati e agli anziani che soffrono per la malattia e per la solitudine, a quanti, medici e operatori sanitari ma anche forze dell’ordine e volontari, sono in prima linea nell’azione di contenimento del contagio. Catania non si arrende. Uniti supereremo anche questa durissima prova dell’Italia, una e indivisibile. Il sindaco, l’amministrazione, i consiglieri, i dirigenti e ogni impiegato, sono pronti a sostenere le difficoltà dei più deboli, dei più fragili, dei più esposti”.

E allora va fatto in tutta Italia: nei paesi basterà affacciarsi alla finestra per vedere i nostri colori brillare e anche noi che che viviamo nelle grandi città anche se non riusciremo a vedere il nostro municipio illuminato con colori più belli del mondo sapremo che la nostra luce è accesa come torcia per guidare il cammino a chi di notte è in ospedale, a chi non si arrende e a tutti noi che, da sempre, più di sempre, amiamo l’Italia.

E quando verrà l’alba ce la saremo conquistata.

“Uniti per Dio chi vincer ci può?”

“Se i municipi dei vostri comuni sono già illuminati da luci tricolori mandate le foto in redazione. Faremo un album per raccoglierle tutte”.

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