Fratelli d’Italia Trieste: “L’ordinanza del Sindaco per lo sgombero del Silos di Trieste è atto dovuto verso la città”

“Apprendo con soddisfazione la notizia riguardante lo sgombero del Silos di Trieste. Un atto ormai irrimandabile. Un atto dovuto del nostro Comune di Trieste, reso possibile dal Govenro di Giorgia che trasferirà gli occupanti del Silos in altri luoghi del Paese. Da tempo, ormai, quel luogo è stato un ricettacolo di rifiuti e di far west. Con l'emanazione dell'ordinanza, oltre a restituire il dovuto decoro a una parte della città, possiamo finalmente garantire maggiore sicurezza e un posto sicuro a chi ha titolo e requisiti per rimanere sul italiano.” Così ha commentato il segretario provinciale di Fratelli d'Italia, l'On. Nicole Matteoni.

Claudio Giacomelli, capogruppo in Consiglio Regionale e membro della Direzione di Fratelli d'Italia, ha aggiunto: “Le polemiche del centrosinistra e dell'ICS sono, di fatto, la confessione delle loro intenzioni politiche. Questo perché gli occupanti del Silos saranno trasferiti in centri di accoglienza in altri luoghi che, rispetto a Trieste, sono stati meno colpiti dall'. Andranno cioè a stare meglio che al Silos. Questo vuol dire che il PD getta la maschera: a loro non importa come queste persone vivono, loro vogliono che restino a Trieste. Vogliono ampliare i numeri dell'accoglienza in città creando un nuovo centro in Via Flavio Gioia e questo per noi è inaccettabile. Da due anni sfidiamo il PD a dire quanti posti di accoglienza in più dovrebbe avere Trieste, senza avere risposta. Il PD dica una volta per tutte quanti nuovi posti di accoglienza vorrebbe a Trieste e in quali altri quartieri vorrebbe collocarli.”

Accoglie favorevolmente l'ordinanza anche l'intero gruppo consiliare triestini di Fratelli d'Italia, che commenta: “Dopo un lungo iter burocratico, siamo riusciti ad ottenere un grande risultato per la città, che non può che essere l'inizio di un percorso volto al miglioramento delle condizioni generali in cui vertono i cittadini tutti, grazie al sindaco Dipiazza e grazie al

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