Frigo (): solidarietà al quartiere San Concordio

Il crollo lungo il percorso della pista ciclabile di Viale San Concordio risale a martedì 11 Maggio. La voragine è stata provocata dalla rottura della soletta di copertura del fosso che si trova al di sotto della pista stessa e, rimosse le macerie, la pista ciclabile è attualmente transennata fra l’intersezione fra Via Guidiccioni e Via Savonarola, lasciando però libero accesso alle abitazioni e alle attività commerciali. Altri punti critici sono stati poi evidenziati , tra cui metà carreggiata di via Guidiccioni all’intersezione con Viale San Concordio proprio all’incrocio del semaforo, punto che è transennato con notevoli conseguenze sul traffico. Ma da allora , sono quasi passati 20 giorni , niente è fatto per cercare di porre rimedio ai disagi che si sono immediatamente creati soprattutto per la . “Vivere San Concordio, nelle ore del giorno nelle quali sono aperte le attività, per gli abitanti e coloro che ci lavorano è diventato un inferno” afferma Annamaria Frigo, Presidente del Circolo   , che ha la sede delle proprie attività proprio al semaforo di Viale San Concordio. “ Code interminabili al semaforo, essendo interdetta parte di una corsia, grossi camion che non riescono semplicemente a svoltare, disagi per i genitori che accompagnano i figli nelle scuole del Viale , biciclette che non possono usufruire della pista ciclabile , monopattini che sfrecciano a velocità elevata contromano e i pedoni che devono scegliere tra il di camminare sopra zone pericolose o farsi investire dai vari mezzi di locomozione.” Adesso che i commercianti di tutto il viale cominciavano ad intravedere uno spiraglio di luce dopo le chiusure forzate per la pandemia, questo evento rimette in grave crisi un quartiere già martoriato da scelte urbanistiche sbagliate. L’amministrazione comunale deve rispondere velocemente con interventi ad hoc per dare sollievo a tutto il quartiere. Gli abitanti e i commercianti hanno il diritto di conoscere in tempi brevi il calendario dei lavori in modo da potersi organizzare, e soprattutto il diritto che vengano immediatamente risolti i problemi legati alla . Risposte immediate per dare sollievo a coloro che sono maggiormente coinvolti, come cercare subito di mettere in la Pista Ciclabile, con pedane ad hoc, garantire giornalmente la presenza di urbani al semaforo per regolare il traffico e cercare un’alternativa piu’ decorosa esteticamente ai metri di nastro di plastica a strisce bianche e rosse che delimita le zone interdette. Pensare inoltre a misure economiche concrete per dare qualche forma di indennizzo ai commercianti, che sicuramente avranno una contrazione dei loro guadagni e, in previsione delle serate estive, ad iniziative come mercatini artigiani o eventi per movimentare le attività dei commercianti.

Lo dichiara Annamaria Frigo –Responsabile Provinciale – Dipartimento attività produttive.

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