G20 dell’Agricoltura a Firenze. De Carlo: “No a fotovoltaico sui terreni e alla chimica nel piatto. Difendiamo l’agricoltura tradizionale dagli interessi delle multinazionali”

No ai campi fotovoltaici sui terreni agricoli, no alla chimica che sostituisce la tradizione, sì alla difesa dei prodotti dell’eccellenza agroalimentare italiana: questi gli obbiettivi del senatore e responsabile nazionale del dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, ribaditi al termine della visita agli stand delle associazioni di settore presenti al G20 dell’Agricoltura inaugurato questo pomeriggio a Firenze.
“Stop al consumo del suolo: la priorità del settore deve essere quella di sfamare le popolazioni. Non bisogna prestare il fianco a chi vuole portare la chimica nei nostri piatti promuovendo la sostituzione delle nostre eccellenze con prodotti da laboratorio”, esordisce De Carlo. “C’è un evidente piano delle multinazionali, appoggiate dai paesi del Nord Europa, per sostituire l’agricoltura tradizionale italiana con prodotti sintetici: a questo dobbiamo opporci con convinzione”.
L’altro tema, strettamente legato al primo, è quello dei campi fotovoltaici sui terreni agricoli: “Le cifre offerte per l’affitto dei terreni agricoli dove poter installare pannelli fotovoltaici sono certamente allettanti, ma – guarda caso – questi stessi pannelli vengono prodotti proprio da quei paesi nordici che con il loro voto autorizzano i prestiti europei”.
L’appello di De Carlo al governo è chiaro: “Difenda le eccellenze agroalimentari italiane da attacchi e interessi esterni. Da un lato, serve contrastare le imitazioni e l’italian sounding, come dimostra il recente caso del Prosek croato; dall’altra, bisogna arginare subdole iniziative – come quella dei campi fotovoltaici sui terreni agricoli – che puntano a togliere spazi, e quindi prima limitare e poi cancellare l’agricoltura tradizionale italiana, in nome di una falsa sostenibilità che va invece a premiare la chimica e i prodotti da laboratorio. Fratelli d’Italia in queste e in altre battaglie a tutela delle nostre eccellenze, in primis quella contro il Nutriscore, sarà sempre in prima linea”.

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