Garfagnana, Fantozzi (FdI): “Il Lago di Pontecosi è abbandonato. Da decenni versa in condizioni critiche, è diventato una palude”

Baiocchi-Tamagnini: “La mancanza di manutenzione del bacino è fonte di disagi ai residenti, una situazione non più sostenibile”. Fantozzi: “Chiediamo alla Regione di interfacciarsi con l’azienda proprietaria dell’invaso, e di dialogare con i Comuni interessati per risolvere questa situazione”

“Da decenni il Lago di Pontecosi, in Garfagnana, versa in condizione critiche. Solo dal 2001 al 2018 sono aumentati i detriti di oltre 40 mila metri cubi con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: il Lago è diventato una palude, si è creata un’isola al suo interno che ogni anno si ingrandisce sempre più. Una situazione non più sostenibile per gli abitanti del paese di Pontecosi: nel periodo estivo, quando l’acqua è ridotta al minimo, si creano odori sgradevoli e, durante l’inverno, nei periodi di forte pioggia c’è il rischio che il lago possa esondare invadendo le case vicine. Dal 2011 ad oggi abbiamo assistito a promesse, decisioni non prese, incapacità amministrativa e politica, basti ricordare l’annunciata operazione attraverso la quale, con un macchinario, si sarebbe dovuto spostare il materiale eccedente del Lago, progetto poi naufragato. Le varie ipotesi avanzate per smaltire i fanghi del lago sono finite via via nel dimenticatoio sia per incapacità politica di decidere sia perché l’azienda proprietaria dell’invaso non vuole sostenere i costi dell’operazione” denunciano il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, il Consigliere Comunale di Pieve Fosciana, Nicola Baiocchi, ed il Consigliere Comunale di Castiglione di Garfagnana, Roberto Tamagnini.

“Il Lago non può rimanere in questa situazione. Pontecosi e il suo lago ed il relativo patrimonio naturalistico potrebbero costituire un’attrattiva turistica importante per l’intera Garfagnana, che deve puntare sul turismo come volano economico. E questa situazione scoraggia persone e imprenditori che vorrebbero investire in quella zona. Chiediamo alla Regione di interfacciarsi con l’azienda proprietaria dell’invaso, e di dialogare con i Comuni interessati per risolvere questa situazione. Il materiale da decenni accumulato va portato via per far tornare a nuova vita un luogo bellissimo e per mettere in sicurezza una zona dove risiedono tante persone. In Garfagnana ci sono laghi che sono stati valorizzati, vi sono stati investiti soldi pubblici, questo purtroppo non è avvenuto per il lago di Pontecosi” sottolineano Fantozzi, Baiocchi e Tamagnini.

“Il bacino di Pontecosi risale al 1925 quando fu realizzata la diga sul fiume Serchio, le rive si trovano su due Comuni: il Comune di Castelnuovo di Garfagnana e il Comune di Pieve Fosciana. La storia del lago è complicata, si intrecciano una serie di richieste da parte del Comune di Pieve Fosciana verso gli enti come Enel e Provincia, decisioni non prese e richieste formulate senza un’adeguata base tecnica. Nel corso degli anni ci sono state molte migliorie, sia nel territorio del Comune di Castelnuovo con la creazione dell’Oasi del Lago voluta dall’amministrazione, sia nel territorio di Pieve Fosciana, grazie alla locale Associazione paesana è diventato un luogo di aggregazione”.

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