“Se il governo andra’ avanti noi speriamo che almeno nei contenuti le cose cambino. Il nostro piano A restano le elezioni anticipate e non scommetto che non ci siano, intanto pero’ lanciamo l’agenda sovranista”.

Così Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, in Conferenza Stampa alla Camera questo pomeriggio, affiancata dai Presidenti dei Gruppo di FDI alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

“La crescita esponenziale di Fratelli d’Italia – ha spiegato la leader FdI – alle elezioni europee ci pone di fronte alla responsabilita’ di portare avanti con ancora maggiore forza le proposte che abbiamo fatto in questi mesi. Oggi le formalizziamo di nuovo, dalla flat tax al sostegno alle forze dell’ordine con l’aumento delle pene per chi le aggredisce, il no al reddito di cittadinanza per i condannati o le norme contro l’evasione fiscali degli extracomunitari che lavorano in Italia”. “Ci sono tante proposte – ha proseguito – che riportiamo in Parlamento, e speriamo sia cambiata l’agenda della maggioranza. Se non cambia il governo, almeno cambino le priorita’.

 Le proposte su lavoro, famiglia e sicurezza.

Prima proposta una flat tax del 15% sui redditi incrementali e poi l’utilizzo del miliardo di euro avanzato dal reddito di cittadinanza e che “Di Maio vuole spendere per la famiglia ma non sa come” per “asili nido gratis per tutti e aperti fino all’orario di chiusura dei negozi”. Poi, da inserire “nel decreto sicurezza Bis”, il divieto per chi ha avuto una condanna passata in giudicato di poter accedere al reddito di cittadinanza. Possibilità vietata anche a chi è stato denunciato per aver mandato i figli a mendicare e non a scuola. Una proposta anche per pene più severe per chi offende le forze dell’ordine e una revisione del reato di tortura “secondo le norme internazionali”. Non solo. Si chiede una norma che preveda una cauzione di 30 mila euro “per gli extracomunitari che intendono aprire un’attività commerciale in Italia” per evitare che “spariscano e non sia più possibile rintracciarli allo scadere dei due anni e mezzo dopo i quali una nuova attività deve iniziare a pagare le tasse”. “Nessuna tassazione in più per loro – ha precisato Meloni – perchè la cauzione verrà poi scalata dalle tasse ma la garanzia che non vi sia concorrenza sleale verso le attività degli italiani”.