Giorno del Ricordo, ANPI senza vergogna. sulle barricate.

Tempesta di polemiche nelle ultime settimane a causa delle fastidiose ingerenze manifestate dall’ANPI in merito al martirio delle Foibe e all’Esodo giuliano dalmata, in vicinanza del Giorno del Ricordo. Sono due gli episodi che hanno particolarmente irritato le realtà della politica e dell’associazionismo che hanno a cuore la tematica in questione.

La prima vicenda, cronologicamente citando, ha luogo nella Capitale. Il Comune di Roma, difatti, ha avallato un progetto sul rapporto tra Jugoslavia e Italia che l’ANPI ha intenzione di portare nelle scuole superiori romane in occasione del 10 Febbraio. Le celebrazioni del Giorno del Ricordo, dunque, col patrocinio del sindaco Raggi, saranno affidate all’associazione dei partigiani e/o di chi ne fa le veci. A Napoli qualcuno avrà sicuramente commentato con la massima << il formaggio sotto e i maccheroni sopra>>.

Sdrammatizzazioni a parte, l’accaduto sta a testimoniare, ancora una volta, da un lato la pochezza politico-amministrativa -nella fattispecie storica- dei 5 stelle, dall’altra parte la disonestà intellettuale dell’ANPI. Se si considera la collaborazione dei partigiani della Brigata Garibaldi con quelli titini, la distorsione degli accadimenti storici, il prossimo 10 Febbraio, nelle scuole di Roma, sarà di sicuro alle stelle. Chiamare l’ANPI a parlare di foibe è paragonabile ad invitare un gruppo di Skinhead per discutere di Lager.

Ecco quanto dichiara in merito il presidente dell’ONLUS “Giuliano Dalmata nel Cuore” Oliviero Zoia «In questo modo si sposta di 180 gradi quello che è realmente accaduto in quelle terre martoriate nel dopoguerra alla popolazione civile tra foibe e conseguente esodo di 350.000 italiani, dimenticando completamente la collaborazione (documentata) tra partigiani della Brigata Garibaldi e partigiani titini»

L’altro episodio, invece, proviene direttamente dalla rete. Sulla pagina Facebook dell’ANPI di Rovigo spunta un eclatante e vergognoso caso di negazionismo. In uno squallido post viene sostenuta l’inesistenza delle foibe
e, a sostegno della tesi mendace, viene citata una fantomatica invenzione di questa triste pagina di storia da parte dei fascisti che, secondo l’ANPI di Rovigo, avevano come intento quello di far scomparire i partigiani jugoslavi.

Ecco chi, secondo la Raggi, dovrebbe gestire le solenni celebrazioni del 10 Febbraio.

Così ha dichiarato Luca De Carlo, deputato veneto di Fratelli d’Italia.
“Farò un’interrogazione al governo. Vogliamo sapere come possa una sezione di un’associazione che riceve centinaia di migliaia di euro di finanziamenti statali e locali permettersi di insultare le tante vittime del regime di Tito e i loro parenti”.

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