Giro d’Italia 2020, Veneto protagonista con l’arrivo di tappa a Treviso e il passaggio tra le colline Unesco

Razzolini (FdI): "La Marca trevigiana pronta a stupire di nuovo per accoglienza e calore"

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, commenta con entusiasmo l’ufficializzazione dell’arrivo di tappa a Treviso di una delle frazioni per velocisti della prossima edizione del Giro d’Italia 2022. La notizia è arrivata oggi dall’organizzazione Rcs Sport, che dopo la presentazione della Grande Partenza dall’Ungheria, ha svelato le sette tappe adatte alle ruote veloci del gruppo.

La tappa di Treviso, con partenza da Borgo Valsugana, sarà con ogni probabilità l’ultima occasione per i velocisti di disputare una volata di gruppo compatto prima delle ultime frazioni di montagna. La prima parte sarà caratterizzata dalle Scale di Primolano, per poi scendere attraverso il feltrino a Valdobbiadene, pedalando nel territorio collinare riconosciuto Patrimonio dell’umanità Unesco, per poi affrontare il circuito finale di Treviso.

“Ancora una volta il Giro d’Italia tornerà a colorare le strade del territorio trevigiano e veneto, dove ormai è di casa – dichiara il consigliere regionale Tommaso Razzolini. Quando il Giro tocca la Marca trevigiana è sempre una grande festa. Sarà un piacere accogliere di nuovo la Corsa rosa: il territorio saprà sicuramente prepararsi al meglio per stupire ancora una volta l’organizzazione con l’accoglienza e il calore della nostra gente, che per il ciclismo nutre una vera e propria passione”.

“I campioni del Giro torneranno a pedalere tra i saliscendi del sito Unesco delle colline di Valdobbiadene e Conegliano, tra Col San Martino, Pieve di Soligo, Refrontolo, senza dimenticare l’ormai celebre Gran premio della montagna del Muro di Ca’ del Poggio. Sarà una vetrina mondiale per il nostro territorio, con la speranza che il pubblico possa tornare sulle strade ad applaudire in sicurezza i corridori senza i vincoli dettati dalla pandemia”.

“Ma non è tutto. Come dichiarato dal presidente Zaia, infatti, per il Veneto ci saranno altre sorprese meravigliose in un Giro ad altissimo valore sportivo, ma anche storico, culturale e ambientale. Grazie alla collaborazione tra Regione e Rcs, il Giro in Veneto diventa uno straordinario strumento di promozione sportiva, ma anche turistica e culturale, che ne fa ormai da tempo un evento di valenza non solo agonistica”.

Aspetti pertinenti all’attività istituzionale del consigliere Razzolini, seguiti con attenzione in qualità di membro della Sesta Commissione consiliare permanente in Consiglio regionale in tema di politiche per la cultura, per il turismo e per lo sport.

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