Giustizia. Di Giuseppe (FdI), a Panama per tutela nostro connazionale Conti

“Sono a Panama per la prima udienza del processo a Stefano Conti, il nostro connazionale detenuto, da quasi 500 giorni, in regime di carcere preventivo in una struttura di massima sicurezza. Grazie al mio intervento, alcuni mesi fa Conti ha ottenuto gli arresti domiciliari e oggi avrà finalmente un processo. Non entro nel merito delle accuse perché non è mio compito ma, da parlamentare, il mio ruolo prevede che io tuteli i miei connazionali e faccia rispettare le leggi internazionali”. Così Andrea Di Giuseppe, unico parlamentare di Fratelli d'Italia eletto all'estero, ha commentato la sua presenza a Panama per il processo Conti. “La sinistra attacca il Governo accusandolo di disinteresse nei confronti dei nostri connazionali detenuti all'estero per motivi politici. È vergognoso. In tutto il mondo ci sono 2.000 italiani, la metà dei quali detenuti da anni in regime di carcere preventivo, addirittura senza accuse formali: questi numeri sono il risultato dell'indifferenza del centrosinistra verso questi casi, una negligenza prolungata nel tempo che i nostri connazionali stanno pagando a caro prezzo. Da Chico Forti ad alcuni italiani incarcerati senza motivo in Venezuela per oltre due anni, tutti liberati grazie al mio intervento, sono moltissimi i casi ai quali il sta lavorando per riparare i danni fatti dalla sinistra”, conclude.

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