Governo Britannico nel caos: 3 ministri e 2 sottosegretari si dimettono, e Nigel Farage non tace più

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In una serie di dichiarazioni rilasciate ad alcuni quotidiani britannici, Nigel Farage ha ampiamente spiegato la sua posizione riguardo all’accordo Brexit che la May sta contrattando con la UE, senza nascondere il suo disappunto, ma anzi evidenziandolo con parole molto dure. Noi vi riportiamo una sintesi di ciò che ha detto il leader dell’UKIP, il partito che nacque proprio per auspicare la Brexit.

Personaggi di ogni provenienza politica per settimane hanno avvertito la signora May che solo una guida forte e onesta avrebbe garantito una Brexit significativa e onesta. Il rifiuto del Primo Ministro di dare ascolto a questo consiglio ha portato a una serie di dimissioni a tutti i livelli del suo governo da parte sia di Brexiteers che di Remainers. La May è perciò responsabile del caos che potrebbe facilmente determinare il suo destino. Tenendo presente gli impegni che ha assunto nel 2017, il suo disprezzo per la democrazia appare vergognoso.

Personalmente, tutto mi è diventato chiaro quando la May ha pronunciato il suo “discorso di Firenze” nel settembre 2017; il Primo Ministro stava portando il Regno Unito sulla rotta del tradimento. Quelli di noi che credono nell’indipendenza della Gran Bretagna hanno passato gli ultimi trent’anni a cercare di non farsi coinvolgere dalla macchina dell’Unione europea. Ma a Firenze, era ovvio che in realtà la May volesse optare per una giravolta contro la volontà popolare.

Quando ho formalmente incontrato il capo negoziatore Brexit per l’Unione europea, Michel Barnier a gennaio, il suo unico obiettivo mi è stato subito chiarito: assicurarsi che il Regno Unito non avesse derogato dalle norme dell’Unione Europea, e spiegarmi anche che da tutto ciò non avremmo tratto nessun vantaggio in termini di competitività futura. Inoltre, ricordo ancora bene che durante il nostro incontro Barnier era estremamente sicuro della sua posizione e ben certo delle sue dichiarazioni tra le quali spicca questa: “Nonostante intensi sforzi, alcuni nodi sono ancora da sciogliere, tra cui una intesa sulla frontiera irlandese per evitare il ritorno di un vero e proprio confine. Sarà mio compito informare delle trattative gli altri 27 paesi membri e il Parlamento europeo. Ora credo che per tutto il tempo sia stato al corrente di quello che Mrs May voleva fare: non ripristinare il confine irlandese, anche se ha dato a vedere il contrario, raccontando che decisioni diverse sarebbero state per lei impossibili. 

Da allora, nonostante i negoziati proseguano nella direzione sbagliata, la May ha continuato a tentare di mostrarsi determinata, affermando che la Gran Bretagna riprenderà il controllo delle sue leggi, dei suoi soldi e dei suoi confini. Eppure, niente di questo è vero. Anche oggi alla Camera dei Comuni ha ripetuto questo mantra – nonostante le lettere di dimissioni di tre suoi ministri e di due sottosegretari, consegnate questa mattina – chiarendo che i termini dell’accordo stabiliscono diversamente. Mi chiedo se la signora May lo creda davvero. 

Il fatto è che questo accordo ci costerebbe fino a 60 miliardi di sterline del nostro denaro. Non c’è alcuna prospettiva che la Gran Bretagna riprenda il controllo dei propri confini. E la Gran Bretagna sarà soggetta alle leggi dell’UE indefinitamente. Sono dell’opinione che la signora May non sia solo il primo ministro più debole che abbia mai visto in vita mia, ma anche che lei è una doppiogiochista.

 Un accordo che incolla la nostra nazione alla UE senza possibilità di uscita, è l’ultima goccia. Ci sono troppi parlamentari Tory che hanno avuto paura di farsi sentire nel corso degli ultimi mesi. Ora l’aria è cambiata, e improvvisamente gli euroscettici Tory dell’ERG invitano gli altri parlamentari a inviare lettere al presidente del Comitato Graham Brady del 1922. Se raggiungono 48 lettere e danno il via a un voto di sfiducia, come ritengo faranno, da questa crisi intuisco un’opportunità per il partito di governo di selezionare un nuovo leader che sia un vero Brexiteer. Deve trattarsi di qualcuno con una visione audace per una Brexit pulita e che avrebbe un enorme sostegno nel paese. Come almeno quattro milioni di elettori laburisti che hanno votato per la Brexit, fanno chiaramente intendere. Tutto ciò permetterebbe alla gente onesta di tornare a credere nella vera democrazia.

L’unico rischio è che la Camera dei comuni respinga una Brexit così genuina e costringa il Paese a un secondo referendum, ma è un rischio che vale comunque la pena di correre. Niente potrebbe essere peggio di quello che sta combinando della signora May. Per la prima volta da mesi, mi sento ottimista. Sento che c’è almeno una speranza in un futuro più luminoso.” Nigel Farage

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