Governo, Meloni: se buongiorno si vede dal mattino non sono ottimista, e’ in mano al PD

«Sinceramente speravo in qualcosa di meglio per l’Italia. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, devo dire che non sono particolarmente ottimista. Oggi proporrò alla direzione nazionale di Fratelli d’Italia di votare no alla fiducia. Quanto durerà il governo Draghi? Non molto, spero. Credo che, nonostante l’autorevolezza di Draghi, ci sia un forte rischio di immobilismo. La possibilità che ci siano veti contrapposti e il fatto che a predominare sia un partito che non ha numeri nè consenso sono elementi che non lasciano ben sperare. Spero che gli italiani possano decidere il prima possibile da chi farsi rappresentare». È quanto dichiara in una intervista a La Verità il presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia che sul governo Draghi spiega: «A me pare che manchi l’elemento più importante, ovvero la discontinuità con il governo precedente. Sembra che abbiamo chiamato Mario Draghi per farci dire che i ministri del governo Conte erano i migliori. Sfido chiunque a dire che Lamorgese, Speranza o Di Maio siano il meglio che questa nazione ha da offrire… E non dimentichiamo Andrea Orlando al Lavoro. Questa scelta rappresenta un campanello d’allarme tragico anche sulle materie economiche. Chi si aspettava un governo che, almeno sulle materie economiche rompesse con gli schemi della sinistra, non può non essere deluso. Questo è un governo in mano al Pd. Il che è anche irrispettoso della volontà popolare, dato che il Pd alle ultime elezioni ha preso il 18 per cento e ora si trova a dominare ancora più di prima, tra ministri politici e tecnici. Se Draghi, gli piaccia o no, accetta o condivide questa impostazione – come farebbe pensare la composizione dell’esecutivo – temo che il governo avrà una fortissima impronta di sinistra. A me questa pare la questione principale».

Tra i confermati c’è Roberto Speranza: «Questo merita una riflessione. Proprio in queste ore Ricciardi, consulente del ministro della Salute, propone un nuovo lockdown totale. La proposta è surreale. Se dopo un anno e più siamo ancora a parlare dì lockdown totale, significa che la politica di lotta alla pandemia è stata totalmente fallimentare. Cosa che del resto tutti sanno, basta guardare i dati. Mi chiedo: come si fa a rimettere Speranza al suo posto e contestualmente a dire che, in pratica, dopo un anno di sacrifici siamo al punto di partenza? Pensano che gli italiani siano stupidi? Tutto cambia perché nulla cambi. Per non parlare di Domenico Arcuri. Ho consegnato a Draghi un intero dossier sulla sua gestione. Rimarcando pure le opacità di quella gestione. Non penso che si possa lasciare Arcuri dov’è, o spendere 400.000 euro per ogni padiglione vaccinale, come se avessimo i soldi da buttare in primule» continua Meloni.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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