Governo. Zullo (FdI): fondi coesione non più a clientela politica ma a realizzazione opere strategiche 

“Con il decreto ‘Coesione' non abbiamo l'ambizione di stappare bottiglie di champagne su un balcone per farci vanto di aver eliminato la povertà ma cogliamo favorevolmente l'impegno del governo nel coordinare i progetti e i fondi della coesione con i progetti e i fondi del PNRR in base alle diverse scadenze di ultimazione e collaudo delle opere in una pianificazione coordinata e concordata con la Commissione Europea, tanto necessaria per porre rimedio alle criticità determinate dell'epidemia covid e dalla , dall'aumento dei costi, dei tassi di interesse e dell'inflazione. Ho rimarcato in Commissione come i fondi della coesione non sono più indirizzati alla clientela ma alla realizzazione di opere in settori strategici quali risorse idriche per contrastare il fenomeno della desertificazione, infrastrutture per la tutela dell'ambiente e per la gestione efficiente ed economica dei rifiuti, per la mobilità sostenibile, per il contrasto al dissesto idrogeologico al fine di prevenire tragedie da alluvioni, per la transizione verde e digitale per favorire la competitività delle imprese con forti ricadute su occupazione e lavoro. Ed ancora, la ZES unica per eliminare il rischio di divari tra territori precedentemente inseriti nella ZES e territori esclusi da questa possibilità con un miliardo e 220 milioni di euro a copertura del credito d'imposta. Alle opposizioni che chiedono una Decontribuzione sud strutturale ho ricordato che questa è una misura europea sulla quale non può decidere autonomamente il Governo dei singoli Paesi membri. Alle accuse di penalizzazione del Sud, ho rimarcato come il fondo di perequazione da 4,6 miliardi utile per tutto il territorio è stato previsto solo per il Mezzogiorno e la percentuale di finanziamento in contro capitale da assegnare dal sud è stata incrementata dal 34 al 40% di tutti i fondi nazionali per una dotazione complessiva di circa 500 milioni di euro annui aggiuntivi che a differenza del precedente fondo di perequazione sono a regime e non un una tantum. Le opposizioni parlano di divari territoriali, di dissesto idrogeologico, di desertificazione, di necessità di transizione verde e digitale, di tutela dell'ambiente e di corretta gestione dei rifiuti ma di fronte a provvedimenti che affrontano strutturalmente le questioni si fermano al no. Noi siamo invece per il si al fianco di un Governo che ha a cuore la crescita dei territori e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Ignazio Zullo, capogruppo in Commissione Lavoro a Palazzo Madama.

0 0 votes
Vota l'articolo
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
13,699FollowersFollow

Leggi anche

Articoli correlati

0
Would love your thoughts, please comment.x