Hacker Regione Lazio. No vax? No, semplice virus.

Attacco hacker da parte di pericolosissimi “nuooo vacccsss”, gombloddistih? ricerca di dati bollenti per mano del cyberterruorismoooh negazionistahhhh? No…la semplice disattenzione di un dipendente. Lo dice Fabio Ghioni uno dei massimi esperti mondiali di cybersicurezza. Semplicemente un ransomware, cioè un malware che un utente medio può prendere navigando su siti delle donnine nude o gioco d’azzardo, ma figuriamoci se si può dire che alla Regione Lazio i dipendenti passino il tempo navigando per siti hot, meglio dire che ha statoooo qualche sovranistaaaah terroristaaah, anche se mio nonno mi diceva sempre “se senti rumore di zoccoli non dire unicorno, prova a dire cavallo è più probabile che ci azzecchi”, lezione che a quanto pare è mancata a molti degli attuali fanatici della dosi, che credono che la loro innocenza possa essere minacciata più da organizzazioni pericolosissime stile fumetto, che dall’incompetenza reale di chi li amministra. Il rigirare frittate è un’arte che Zinga in persona conosce fin troppo bene, ve lo ricordate quando beveva spiritz e parlava in tv di rischio zero per poi fare la caccia al runner? Ricordate il casino dell’INPS con i server crollati per la richiesta di sostegni massiccia, avevano provato anche lì a dire che era stati gli hakuuuerrs, quando invece si è scoperto che lavoravano con 4 server in croce del 1986? Anche in quel caso provarono ad addossare la colpa ai sovranisti, ma dubito fortemente che un Putin della situazione possa interessarsi alla regione Lazio. Però mi raccomando eh continuate a seguirli, sono così preparati d’altronde

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