Il Barone Rosso e le contraddizioni del Governo giallo-verde

«Un principiante della politica poco conosciuto», lo ha etichettato il Financial Times, ma con il cuore che batte a sinistra da sempre come ha precisato lui stesso; qualcuno vocifera anche che sia amico di Maria Elena Boschi.

Giuseppe Conte, 54 anni avvocato civilista e docente di diritto, starebbe per diventare il quinto Presidente del Consiglio non eletto, nè indicato dagli italiani. Un giurista digiuno di qualsiasi esperienza politica che la strana coppia Movimento 5 Stelle – Lega ha proposto a Mattarella quale “figura terza” per la guida del Governo giallo-verde.

Un professore universitario a capo del Governo che – come da contratto – dovrebbe eliminare i “baronati; un uomo di sinistra, ma da tempo nelle grazie grilline, non eletto, ma gradito a e Di Maio (com’era la storia del mai più presidenti non eletti dal popolo?) perchè in grado, sperano, di garantire il programma senza mettere in ombra le loro ambizioni da (sub)premier. Chissà…

In queste ore spuntano contraddizioni su quanto Conte abbia dichiarato nel suo curriculum, emersegrazie al certosino dei media mainstream che fanno le pulci ai potenti solo se sgraditi all’establishment. Piccolezze sull’aver frequentato o meno dei workshop all’estero, pagliuzze, mentre la trave nell’occhio resta il non aver affidato al Centrodestra, arrivato primo alle elezioni, il mandato per trovare i numeri per un Governo in Parlamento.

Rispettare la Volontà Popolare dicevano…

Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota".

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