Il Cavallo di Troika

Mattarella non ha dato l’incarico a , forte del 37% preso dal centrodestra alle elezioni del 4 marzo. Mattarella, dopo due mesi di , fa saltare l’accordo di Governo tra M5S e Lega Nord ponendo il veto su Savona al dicastero dell’Economia. Come se un solo Ministro avesse il potere di far uscire l’Italia dall’Europa, ignorando Trattati e Accordi decennali. Lo stesso Mattarella, subito dopo aver di fatto liquidato Conte, incarica Carlo Cottarelli, senza consultazioni e senza una maggioranza, affidandogli la guida del Governo.

Cala il Velo di Maya, lo si capisce fin dalle prime battute con cui il Capo dello Stato, intervenendo ieri al Quirinale, ha voluto giustificare il veto che ha di fatto annullato qualsiasi possibilità di varo del Governo Giallo-Verde. Il suo discorso – qui il testo integrale – è tutto imperniato sulla difesa dell’Euro e il dar conto ai mercati a cui non sarebbe piaciuta la nomina di Paolo Savona all’Economia. Poco importa la volontà popolare espressa il 4 marzo. Non importa per nulla, tanto che la mossa successiva è stata la convocazione di Cottarelli al Quirinale per un affidamento lampo di incarico da Presidente del Consiglio. Senza che lo abbia votato nessuno, ma soprattutto senza una maggioranza politica. Governo tecnico, ancora una volta.

Il Tecnocrate. Carlo Cottarelli, 64 anni, cremonese e un passato da commissario alla spending review durante il governo Letta. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena e con in tasca un master in Economia presso la London School of Economics, nel 1981 Cottarelli entra nel Servizio Studi della Banca d’Italia, dove resta in carica fino al 1987, per poi passare, per un anno, al Dipartimento monetario e settore finanziario dell’Eni. Nel settembre 1988, vola a Washington DC per lavorare al Fondo Monetario Internazionale, dove rimarrà per 25 anni. E dove ce lo ha rispedito Renzi quando ha preso il posto di Letta al governo.

Un Cavallo di Troika. ll Fondo Monetario Internazionale, da cui proviene Cottarelli, compone con la Commissione UE e la BCE la famigerata Troika che ha già messo i Greci in ginocchio, con la scusa di salvare la Grecia. Con questa nomina Mattarella ci ha di fatto commissariati, facendo entrare l’Italia nella lista dei paesi che hanno deposto la propria sovranità in favore degli organismi tecnocratici e finanziari della UE e del FMI, riuscendo forse a fare peggio di Giorgio Napolitano e assumendosi il rischio di una frattura molto profonda nel nostro Paese.

Solo una nuova legge elettorale e nuove elezioni a tempo di record potranno scongiurare il manifestarsi del peggio in quella che si annuncia come una crisi globale dell’intero sistema-nazione.

 

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La Redazione de La Voce del Patriota
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